Borsa italiana positiva grazie alle banche

Borsa italiana positiva grazie ai bancari: Ftse Mib +0,56%. Il Ftse Mib segna +0,56%, il Ftse Italia All-Share +0,47%, il Ftse Italia Mid Cap -0,12%, il Ftse Italia Star -0,24%. Mercati azionari europei contrastati: DAX +0,3%, FTSE 100 -0,4%, CAC 40 +0,2%, IBEX 35 +0,2%.

Future sugli indici azionari americani in rialzo dello 0,1% circa. Le chiusure dei principali indici nella seduta precedente a Wall Street: S&P 500 -0,04%, Nasdaq Composite -1,27%, Dow Jones Industrial +0,44% (nuovo massimo storico).

Mercato azionario giapponese positivo, l'indice Nikkei 225 chiude a +0,57%. Borse cinesi in rosso: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen termina a -1,18%, l'Hang Seng di Hong Kong al momento a -1,51%.

In presenza di un'ampia serie di dati macroeconomici la seduta dell'Asia è però condizionata dal sell-off abbattutosi mercoledì a Wall Street sul comparto dei semiconduttori e della tecnologia in generale: tra i peggiori dell'S&P 500 si sono piazzati Micron Technology, Applied Materials e Nvidia (con perdite del 7%-9%), mentre nel Dow Jones Industrial Average i titoli più colpiti (con l'eccezione di Visa) sono stati i colossi Apple, Microsoft e Intel. Di riflesso a Seoul, Samsung Electronics ha perso il 3,42% contribuendo al declino dell'1,45% del Kospi (e la performance è stata simile per la piazza di Taiwan, a elevata componente tecnologica).

Sedicesimo mese consecutivo sopra la soglia che separa espansione da contrazione invece per il manifatturiero della Cina. Secondo quanto comunicato dall'Ufficio nazionale di statistica di Pechino, l’indice Pmi manifatturiero è infatti cresciuto a 51,8 punti nel mese in chiusura dai 51,6 punti di ottobre e contro i 51,5 punti del consensus del Wall Street Journal.

Settore bancario in rialzo grazie alle indiscrezioni di Reuters secondo cui la BCE, molto criticata da politici italiani e dai parlamentari europei, potrebbe sospendere le proposte contenuto nell'addendum riguardo alle coperture degli npl. L'indice Ftse Italia Banche segna +1%. In evidenza Bper Banca (+2,6%), UBI Banca (+2,1%), Banco BPM (+2,2%).

UniCredit (+1,1%) in verde dopo l'annuncio della cessione a Dorotheum delle attività del credito su pegno in Italia. L’operazione prevede il pagamento da parte della casa d’asta austriaca di un corrispettivo pari a 141 milioni di euro al closing (atteso nel primo semestre del 2018) nonché di un potenziale earn-out fino a 10 milioni da corrispondersi dopo tre anni. La transazione avrà, nel prossimo esercizio, un impatto positivo per circa 100 milioni sul conto economico consolidato di UniCredit e di quasi 4 punti base sul CET1 ratio di Gruppo.

Bel rialzo per Credito Valtellinese (+2,7%) che mette a segno un colpo molto importante per il successo dell'aumento di capitale da 700 milioni di euro. Finora Mediobanca era l'unico istituto a formare il consorzio di garanzia dell'operazione (come Global Coordinator e Bookrunner) avendo siglato un accordo di pre-underwriting lo scorso 7 novembre 2017. Ieri a mercato chiuso CreVal ha comunicato che il colosso Citigroup è entrato a far parte del consorzio in qualità di Co-Global Coordinator e Joint Bookrunner. Trovano quindi conferma le parole di una decina di giorni fa del d.g. Mauro Selvetti, secondo cui Mediobanca aveva ricevuto richieste da alcune investment bank per entrare nel consorzio. L'aumento, che secondo il manager e alcune indiscrezioni dovrebbe avvenire a febbraio, può ora contare su fondamenta decisamente solide.

Buona performance per Italmobiliare (+2,1%) in scia all'accordo con Accel-KKR nell’eProcurement attraverso l’integrazione delle rispettive controllate BravoSolution e Jaggaer. L’accordo prevede l’acquisto da parte di Jaggaer di BravoSolution e delle sue filiali sulla base di un Enterprise Value di circa 184 milioni di euro e il contemporaneo investimento di Italmobiliare nella nuova realtà per un importo di circa 35 milioni di euro (pari a circa il 9,5% del capitale). 

Perde terreno Banca Mediolanum (-0,3%): Reuters riferisce che Ftse Russel ha comunicato che a partire dal 18 dicembre il titolo verrà escluso dall'indice Ftse Mib e verrà rimpiazzato da Pirelli (+0,2%). Quest'ultima entrerà contemporaneamente anche nell'indice STOXX Europe 600.

DATI ATTESI:
Per quanto riguarda gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi segnaliamo alle 10:00 tasso di disoccupazione Italia, variazione n° disoccupati e tasso di disoccupazione Germania, alle 11:00 inflazione Italia, 
inflazione e tasso di disoccupazione eurozona, alle 12:00 indice prezzi alla produzione Italia.
Negli USA alle 14:30 richieste settimanali sussidi disoccupazione, consumi, redditi e inflazione PCE, alle 15:45 indice PMI Chicago (manifatturiero).