Borsa italiana positiva con i bancari

Borsa italiana positiva con i bancari: FTSE MIB +0,47%.

Il FTSE MIB segna +0,47%, il FTSE Italia All-Share +0,44%, il FTSE Italia Mid Cap +0,29%, il FTSE Italia STAR +0,26%.

Mercati azionari europei in verde: Euro Stoxx 50 +0,3%, DAX +0,4%, FTSE 100 -0,1%, CAC 40 +0,2%, IBEX 35 +0,1%.

Future sugli indici azionari americani positivi: S&P 500 +0,3%, NASDAQ 100 +0,3%, Dow Jones Industrial +0,4%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,81%, NASDAQ Composite +0,70%, Dow Jones Industrial +0,87%.

Mercato azionario giapponese appena sopra la parità, il Nikkei 225 termina a +0,06%. Borse cinesi deboli: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen chiude a -1,58%, l'indice Hang Seng di Hong Kong al momento segna -0,9% circa.

Bancari in progresso: l'indice FTSE Italia Banche segna +1,2%, l'EURO STOXX Banks +0,7%. Nella lectio magistralis tenuta ieri per la celebrazione del trentennale della Facoltà di Economia di Roma Tor Vergata, il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco ha affermato che, pur permanendo alcune debolezze, la crisi del sistema bancario italiano è superata e che si prospetta una nuova fase di consolidamento del settore. In evidenza Banco BPM (+2,1%), Bper Banca (+1,7%), UBI Banca (+1,4%), BP Sondrio (+1,6%), Credito Valtellinese (+1,5%), ovvero gli istituti che verosimilmente saranno protagonisti di eventuali aggregazioni.

Avvio di seduta positivo anche per Intesa Sanpaolo (+1,2%) che sembra vicina a mettere a segno un'importante operazione di dismissione di crediti deteriorati. Ieri la banca guidata da Carlo Messina ha confermato le indiscrezioni di stampa secondo cui è pervenuta dal gruppo svedese Intrum Justitia un’offerta vincolante per una partnership strategica che prevede l'integrazione delle rispettive piattaforme italiane nel servicing di NPL e la vendita e cartolarizzazione di un portafoglio di crediti in sofferenza di Intesa Sanpaolo pari a 10,8 miliardi di euro al lordo delle rettifiche di valore. L'offerta di Intrum valorizza la piattaforma di servicing di Intesa circa 0,5 miliardi di euro e i crediti in sofferenza circa 3,1 miliardi di euro (con una plusvalenza netta di circa 400 milioni di euro): oggi è convocato il cda per decidere se accettare o meno l'offerta di Intrum.

In rialzo FCA (+1,1%) e CNH Industrial (+0,8%), probabilmente favorite dalle indiscrezioni del Washington Post secondo cui il presidente USA Donald Trump non ha dato l'autorizzazione definitiva alle sanzioni contro la Russia annunciate ieri. Su CNH si segnala anche la decisione della Corte Superma USA sui benefit degli ex dipendenti grazie alla quale il gruppo vedrà le proprie passività ridotte di 500-550 milioni di dollari (con un provento pre-tasse di pari importo che sarà interamente registrato nel secondo trimestre del 2018).

DATI ATTESI:
Per quanto riguarda gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi segnaliamo alle 10:00 inflazione Italia, alle 10:30 tasso di disoccupazione, indice retribuzioni medie e variazione n° richieste sussidi disoccupazione Regno Unito, alle 11:00 bilancia commerciale Italia e indice ZEW (fiducia investitori istituzionali) Germania.
Negli USA alle 14:30 licenze edilizie e nuovi cantieri residenziali, alle 15:15 produzione industriale e alle 22:30 scorte settimanali petrolio (API).