Borsa italiana positiva in avvio, brilla Pirelli

Borsa italiana positiva in avvio, brilla Pirelli. FTSE MIB +0,74%.

Il FTSE MIB segna +0,74%, il FTSE Italia All-Share +0,74%, il FTSE Italia Mid Cap +0,82%, il FTSE Italia STAR +0,80%.

BTP in ulteriore progresso dopo il balzo di ieri. Il decennale rende il 2,86% (-4 bp rispetto alla chiusura precedente), lo spread sul Bund segna 274 bp (-5 bp) (dati MTS).

Mercati azionari europei in rialzo: Euro Stoxx 50 +0,7%, FTSE 100 +0,5%, DAX +1,2%, CAC 40 +0,7%, IBEX 35 +0,6%.

Future sugli indici azionari americani positivi: S&P 500 +0,6%, NASDAQ 100 +0,8%, Dow Jones Industrial +0,6%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,07%, NASDAQ Composite +0,13%, Dow Jones Industrial -0,21%.

Mercato azionario giapponese in forte progresso, l'indice Nikkei 225 ha terminato a +2,61%. Borse cinesi positive: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +0,72%, l'indice Hang Seng di Hong Kong a +0,10%.

Pirelli&C +3,7% accelera al rialzo in scia a Michelin, +10,6% a Parigi. Il gruppo francese ieri a mercati chiusi ha comunicato dati di bilancio 2018 migliori delle attese e preannunciato obiettivi incoraggianti per il 2019 nonostante uno scenario incerto.

Unipol, +2,4% a 3,91 euro, tonica in avvio. Kepler Cheuvreux ha migliorato la raccomandazione sul titolo da hold a buy e incrementato il target da 4,50 a 4,85 euro.

Juventus FC +2,5% guadagna ulteriore terreno dopo il +3,07% di ieri. Ieri il cda ha approvato l'emissione entro il 30 giugno di "un prestito obbligazionario non convertibile per un importo nominale complessivo compreso tra € 100 milioni e € 200 milioni, con collocamento riservato a investitori qualificati". Le risorse raccolte verranno utilizzate dal club bianconero per "finanziarie per la propria attività ottimizzando la struttura e la scadenza del debito". Ieri la Juve ha anche annunciato l'acquisizione del calciatore Aaron James Ramsey (attualmente all'Arsenal) con effetto dal 1° luglio.

La forza del dollaro (sui massimi da metà dicembre contro euro) continua a sostenere i titoli dei gruppi esposti su USA e biglietto verde come STMicroelectronics +2,9%, CNH Industrial +1,2%, FCA +0,3%, Buzzi Unicem +0,9%.

Anche i petroliferi Tenaris +2,2%, Saipem +1,3% ed Eni +0,5% traggono beneficio dal rally del dollaro, cui si unisce il recupero del greggio dai minimi di ieri. Il future aprile sul Brent segna 61,90 $/barile (da 60,90 circa), il future marzo sul WTI segna 52,70 $/barile (da 51,30 circa).

Prysmian -2,4% sottotono: l’ufficio investigativo dell’autorità della concorrenza brasiliana CADE, nell’ambito del procedimento notificato alla società nel 2011, ha raccomandato una sanzione di ammontare compreso tra il 15% ed il 20% del fatturato in Brasile nel 2009. Come già comunicato al mercato, la sanzione massima che potrebbe essere imposta a Prysmian dovrebbe essere pari a 409 milioni di reais (equivalenti a circa 96 milioni di euro al tasso di cambio corrente).

TITOLO DEL GIORNO: AZIMUT
 Sale Azimut Holding in avvio di ottava dopo l'intervista rilasciata ad Affari&Finanza di Repubblica dal presidente Pietro Giuliani: il manager si è detto disponibile a prendere in esame eventuali aggregazioni. Giuliani ha anche ribadito un concetto espresso più volte negli ultimi mesi, ovvero che c'è interesse a far scendere il titolo in borsa al fine di rendere scalabile il gruppo attivo nel risparmio gestito (le posizioni short più consistenti sono quelle di Blackrock e Engadine Partners). In merito al recente varo del nuovo modello di calcolo delle commissioni, Giuliani ha precisato che restano comunque inferiori a quelle dei concorrenti. Buone indicazioni dagli asset esteri (Australia in primis). Graficamente il titolo è andato in pressing su resistenza di breve rilevante, la trend line che scende dal top di fine gennaio, passante a 11,27/28 euro. La rottura di questa quota e' un segnale in favore del test almeno dei massimi di fine gennaio a 11,60 circa. In realta' la figura disegnata dai prezzi nelle ultime sedute potrebbe anche essere considerata un "pennant" (figura triangolare, da non confondere pero' con un triangolo, dal momento che questa e' formata da soli 3 segmenti e non da 5 come il triangolo, di continuazione del precedente trend rialzista), quindi la rottura di area 11,30 potrebbe essere gia' considerata un indizio forte in favore del raggiungimento di nuovi massimi oltre 11,60. Prudentemente pero' e' consigliabile ragionare per gradi, prima puntare al ritorno in area 11,60, poi, oltre quei livelli, iniziare a scommettere su un target a 12,37/38. Solo sotto ara 11,125 il rialzo segnalerebbe una perdita di forza preoccupante.
DATI ATTESI:
Gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi: negli USA alle 16:00 indice JOLTS (mercato del lavoro), alle 18:45 intervento Powell (Fed), alle 22:30 scorte settimanali petrolio (API).