Borsa italiana positiva in avvio, brilla Mediaset

Borsa italiana positiva in avvio, brilla Mediaset: Ftse Mib +0,31%.

Il Ftse Mib segna +0,31%, il Ftse Italia All-Share +0,30%, il Ftse Italia Mid Cap +0,20%, il Ftse Italia Star +0,25%.

Mercati azionari europei in verde. DAX +0,2%, FTSE 100 invariato, CAC 40 +0,2%, IBEX 35 +0,8%.

Future sugli indici azionari americani in rialzo dello 0,1% circa. Le chiusure dei principali indici della seduta precedente a Wall Street: S&P 500 -0,11%, Nasdaq Composite +0,07% (nuovo massimo storico), Dow Jones Industrial -0,01%.

Mercato azionario giapponese chiuso per festività. Borse cinesi incerte: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen chiude a +1,19%, l'Hang Seng di Hong Kong al momento segna -0,4% circa.

Mediaset (+5,1%) in netto rialzo grazie alle rivelazioni del fine settimana del Sole 24 Ore. In base a indiscrezioni raccolte dal quotidiano finanziario, sono iniziate le trattative con Vivendi (+0,5%) per risolvere la lite iniziata nell'estate 2016, quando i francesi decisero di non rispettare l'accordo per l'acquisizione della pay tv Mediaset Premium. L'ipotesi di compromesso vede l'ingresso di Mediaset nella joint venture Canal Plus-TIM e la discesa di Vivendi sotto il 10% del capitale del gruppo di Cologno Monzese (ora la quota sfiora il 30%).

In verde Telecom Italia (+0,9%). Il magnate egiziano Naguib Sawiris ha dichiarato in un'intervista al Sole 24 Ore che continua a essere interessato a investire nella compagnia telefonica nonostante il tentativo respinto di alcuni anni fa.

Sawiris ha anche confermato che intende cedere la quota del 69,4% in Dada (+2,2%), ottima azienda ma troppo piccola per il suo gruppo.

Buone performance nel settore lusso/abbigliamento con Yoox Net-A-Porter Group (+1,4%), Tod's (+1%), Salvatore Ferragamo (+1,1%), Brunello Cucinelli (+1,5%), OVS (+0,7%).

TerniEnergia (+3,1% a 0,92 euro) guadagna ulteriore terreno dopo il +7,47% di venerdì in scia alla decisione di Banca IMI che ha avviato la copertura sul titolo con raccomandazione buy e target a 1,15 euro. Stamattina il titolo approfitta del contratto di manutenzione correttiva sottoscritto dalla controllata Softeco Sismat per conto di e-distribuzione SpA, società del Gruppo Enel attiva nel settore della gestione delle reti e delle Smart grid.

Sottotono Atlantia (-0,1% a 27,56 euro) che venerdì scorso ha toccato il nuovo massimo storico a 27,73 euro. Si avvicina il momento decisivo per l'assalto ad Abertis: secondo indiscrezioni già oggi potrebbe arrivare l'ok della CNMV (la Consob spagnola) all'OPAS annunciata in primavera dal gruppo controllato dalla famiglia Benetton. Secondo quanto riferito da Bloomberg invece il via libera potrebbe tardare qualche giorno. La scorsa settimana il ministro dell'economia spagnolo Luis de Guindos aveva dichiarato che Madrid terrà un atteggiamento neutrale nella disputa per il controllo di Abertis: la spagnola ACS due settimane fa ha confermato di avere allo studio una contro-offerta sul gruppo iberico delle autostrade. Questa mattina però El Confindencial rivela che a fine settembre il ministeri dello sviluppo e dell'energia hanno inviato alla CNMV due lettere in cui invitano l'organismo a non autorizzare l'OPAS di Atlantia in quanto quest'ultima deve prima ottenere l'ok del governo. Se questa ultima indiscrezione dovesse rivelarsi corretta potrebbe creare seri problemi alle ambizioni del gruppo italiano in terra di Spagna.

In rosso Trevi Finanziaria Industriale (-1,8%) dopo che Cerved Rating Agency ha peggiorato il rating della società da B2.1 a C1.1.

DATI ATTESI:
Per quanto riguarda gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi segnaliamo alle 10:30 indice Sentix (fiducia investitori) eurozona e alle 15:00 riunione Eurogruppo.