Borsa italiana poco mossa, debole il cemento

COMMENTO ALLA SEDUTA - Borsa italiana poco mossa: Ftse Mib -0,05%. Il Ftse Mib segna -0,05%, il Ftse Italia All-Share -0,01%, il Ftse Italia Mid Cap +0,15%, il Ftse Italia Star +0,11%.

Mercati azionari europei incerti. DAX -0,1%, FTSE 100 -0,1%, CAC 40 -0,1%, IBEX 35 invariato.

Future sugli indici azionari americani poco sotto la parità. Le chiusure dei principali indici della seduta precedente a Wall Street: S&P 500 +0,16%, Nasdaq Composite +0,51% Dow Jones Industrial +0,12% (nuovo massimo storico).

Mercato azionario giapponese negativo, l'indice Nikkei 225 termina a -0,30%. Borse cinesi in verde: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen chiude a +0,15%, l'Hang Seng di Hong Kong al momento segna +0,5% circa.

Dopo il positivo avvio d’ottava di Wall Street (il Dow Jones Industrial Average lunedì si è consolidato ulteriormente su nuovi massimi sopra quota 22.000 punti), la seduta in Asia è invece più contrastata a causa in primis dell’indebolimento del dollaro. I guadagni iniziali, però, si sono erosi soprattutto quando il mercato ha iniziato a metabolizzare il dato sulla bilancia commerciale di Pechino: in luglio l’export dalla Cina, calcolato in dollari, è cresciuto del 7,2% annuo, in rallentamento rispetto all’11,3% di giugno (8,7% in maggio). Il dato, che si confronta con il 10,9% d’incremento del consensus di Reuters, è il più debole da febbraio. 

Sotto le attese anche le importazioni. E l’impatto dei dati cinesi sui mercati si è concretizzato anche sull’indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, che ha azzerato l’iniziale progresso ed è poco mosso, pur rimanendo non lontano dai massimi di dieci anni. Vira in negativo Tokyo: il Nikkei 225 chiude infatti in flessione dello 0,30% (fa appena meglio l’indice più ampio Topix, deprezzatosi dello 0,24%). 

Sul fronte macroeconomico, l’Economy Watchers corrente, sondaggio che determina la fiducia tra i lavoratori in Giappone in relazione all'attività economica e permette di anticipare la spesa dei consumatori, è calato in luglio a 49,7 punti dai 50,0 punti di giugno (48,6 punti in maggio), livello più elevato dal dicembre 2015, e contro i 50,2 punti del consensus. L’andamento altalenante della seduta è confermato anche a Seoul: il Kospi perde poco più dello 0,10% dopo avere eroso i guadagni iniziali.

Debole Buzzi Unicem (-0,8%): il gruppo di Casale Monferrato ieri a mercato chiuso ha comunicato che l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) le ha comminato una sanzione pecuniaria di 59,793 milioni di euro per aver preso parte nel periodo 2011-2016, assieme ad altre imprese attive nel mercato del cemento, ad una intesa avente ad oggetto il "coordinamento dei prezzi di vendita di cemento sull’intero territorio nazionale, assistito anche da un controllo sistematico dell’andamento delle relative quote di mercato". L'Antitrust ha comminato sanzioni per complessivi 184 milioni di euro circa: la più colpita è stata Italcementi con 84 milioni, seguita da Buzzi Unicem. Quest'ultima ha deciso di impugnare la decisione nelle sedi competenti. Per avere un'idea del peso della sanzione ricordiamo che Buzzi Unicem nel 2016 ha realizzato profitti pari a 145,9 milioni di euro.

Cementir Holding (-1,7%) viene penalizzata maggiormente dal mercato rispetto a Buzzi Unicem, nonostante una sanzione Antitrust molto più limitata: 5,09 milioni di euro. 

Lieve calo per Generali (-0,4%) dopo l'annuncio della firma dell'accordo per la cessione delle proprie attività in Panama a ASSA Compañía de Seguros S.A., primario istituto assicurativo nella regione, per un corrispettivo di 172 milioni di dollari, soggetto ad adeguamento alla chiusura dell’operazione.

Buone performance per Ferrari (+1,4%), UBI Banca (+1,3%), Banca Generali (+1,1%), Saras (+2,6%).

DATI ATTESI:
Per quanto riguarda gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi segnaliamo negli USA alle 16:00 indice JOLTS (mercato del lavoro).