Borsa italiana in parità

Borsa italiana in parità. FTSE MIB -0,02%. Il FTSE MIB segna -0,02%, il FTSE Italia All-Share -0,01%, il FTSE Italia Mid Cap +0,06%, il FTSE Italia STAR -0,01%. BTP stabili. Il decennale rende il 2,52% (invariato rispetto alla chiusura precedente), lo spread sul Bund segna 254 bp (invariato) (dati MTS).

Mercati azionari europei incerti: Euro Stoxx 50 -0,1%, FTSE 100 +0,1%, DAX -0,2%, CAC 40 invariato, IBEX 35 -0,4%.

Future sugli indici azionari americani sopra la parità: S&P 500 +0,1%, NASDAQ 100 +0,1%, Dow Jones Industrial +0,2%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,00%, NASDAQ Composite -0,21%, Dow Jones Industrial -0,05%.

Mercato azionario giapponese positivo, l'indice Nikkei 225 ha terminato a +0,73%. Borse cinesi incerte: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a -0,22%, l'indice Hang Seng di Hong Kong al momento è in parità.

Positivi Juventus Footbal Club +1,7% e industriali: Prysmian +0,9%, Pirelli&C +0,7%, Leonardo +0,4%.

Avvio di seduta all'insegna della debolezza per i bancari: l'indice FTSE Italia Banche segna -0,3%. Sotto pressione UniCredit -0,7%: continua a tenere banco lo "Statement of Objections" ricevuto a fine gennaio dalla Commissione Europea per presunte violazioni Antitrust su negoziazioni di titoli di stato europei nel periodo 2007-2012. Ieri il CEO Jean Pierre Mustier aveva minimizzato in modo netto la portata dell'iniziativa della Commissione. UniCredit ha concluso un accordo con MBCredit Solutions (gruppo Mediobanca) per la cessione di crediti in sofferenza del segmento consumer da circa 210 milioni di euro.

In calo Banco BPM -0,7% che ieri ha collocato un'obbligazione perpetua (richiamabili ogni 5 anni a partire dal 18 giugno 2024) di tipo Additional Tier 1 per un ammontare pari a 300 milioni di euro, destinata agli investitori istituzionali. La cedola semestrale, non cumulativa, è stata fissata all’8,75%, rispetto ad una prima indicazione di 8,875%, derivante dal positivo riscontro degli ordini ricevuti.

Telecom Italia -0,8% perde ulteriore terreno dopo il -1,86% di ieri. Secondo voci di mercato riferite da Reuters, Sky Italia potrebbe entrare nella telefonia fissa a fine estate. L'ipotesi circola da tempo: un anno fa Sky annunciò il lancio di servizi in banda larga tramite Open Fiber. Secondo alcuni analisti sentiti da Reuters il rischio di arrivo di Sky sul fisso è già incorporato nello scenario su cui si basano le valutazioni di TIM.

Buon avvio di seduta per Terna, +0,2%, che cresce in Brasile: tramite la controllata Terna Plus, la società del Gruppo responsabile dello sviluppo delle attività internazionali, ha siglato un accordo con Construtora Quebec, società di costruzione nel settore energetico attiva in Brasile, finalizzato all’acquisizione della quota di controllo di due concessioni per realizzare ed esercire complessivamente circa 350 km di infrastrutture elettriche nel Paese sudamericano. Il valore complessivo del contratto, comprensivo dei costi di sviluppo e di realizzazione delle opere, è di circa 130 milioni di USD e sarà finanziato in gran parte attraverso un’operazione di project financing. 

Rai Way +1,4% guadagna ulteriore terreno dopo il +3,11% messo a segno ieri in scia a quanto riferito da Il Sole 24 Ore: il gruppo è ormai fuori dalla gara per l'acquisizione di Persidera, la JV 70% Telecom Italia e 30% GEDI. L'operatore di rete indipendente dotato di cinque multiplex digitali nazionali dovrebbe andare a F2i. Inoltre Rai Way ha siglato con Rai e Open Fiber un Memorandum of Understanding per l’avvio di progetti e sperimentazioni Ultrabroadband e Ultra HD per il broadcasting.

Indel B +2,6% positiva in scia al perfezionamento della vendita del 30,8% di Guangdong IndelB a Guangdong Tianhu per 11,9 milioni di euro circa. Il ricavato della cessione sarà destinato a supportare la strategia di crescita della società.

TITOLO DEL GIORNO: TERNA
 Terna cresce in Brasile: tramite la controllata Terna Plus, la società del Gruppo responsabile dello sviluppo delle attività internazionali, ha siglato un accordo con Construtora Quebec, società di costruzione nel settore energetico attiva in Brasile, finalizzato all’acquisizione della quota di controllo di due concessioni per realizzare ed esercire complessivamente circa 350 km di infrastrutture elettriche nel Paese sudamericano. Il valore complessivo del contratto, comprensivo dei costi di sviluppo e di realizzazione delle opere, è di circa 130 milioni di USD e sarà finanziato in gran parte attraverso un’operazione di project financing. L’accordo prevede per il Gruppo Terna lo sviluppo, la costruzione e la gestione degli asset, con affidamento a Construtora Quebec delle attività EPC. In accordo ai contratti di concessione firmati con il regolatore Brasiliano ANEEL (Agência Nacional de Energia Elétrica), le infrastrutture dovranno entrare in esercizio entro il marzo 2023. L'analisi del grafico di Terna evidenzia l'accelerazione rialzista partita a ottobre (+25% circa da allora) e il record storico a 5,6760 euro toccato il 27 marzo. Il titolo nelle ultime tre settimane si è mosso per vie laterali appoggiandosi a una base posta poco sopra quota 5,55. La tenuta di questo supporto sembra in grado di garantire la riattivazione del movimento ascendente verso 5,90 e 6,05, dove transitano attualmente i lati alti di due canali rialzisti (medio e lungo periodo). L'eventuale violazione di 5,55 anticiperebbe invece un test di 5,48/5,49, supporto decisivo nel brevissimo termine (appoggi successivi a 5,35 e 5,20).
DATI ATTESI:
Gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi: alle 11:00 produzione industriale eurozona.
Negli USA alle 14:30 indice prezzi importazioni, alle 16:00 indice fiducia consumatori (Univ. Michigan) preliminare.