Borsa italiana in netto ribasso. FTSE MIB -2%

Il FTSE MIB segna -2%, il FTSE Italia All-Share -1,9%, il FTSE Italia Mid Cap -1,2%, il FTSE Italia STAR -1,3%.

Mercati azionari europei in decisa flessione: Euro Stoxx 50 -1,5%, FTSE 100 -1,1%, DAX 30 -1,1%, CAC 40 -1,4%, IBEX 35 -1,7%. Sulle borse pesano il clima di incertezza sul destino del governo tedesco dopo le dichiarazioni del ministro dell'interno (e presidente del partito Csu) Horst Seehofer, e la guerra sui dazi lanciata dal presidente USA Donald Trump.

Future sugli indici azionari americani deboli: S&P 500 -0,7%, NASDAQ 100 -1,0%, Dow Jones Industrial -0,8%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,08%, NASDAQ Composite +0,09%, Dow Jones Industrial +0,23%.

Cautela degli investitori in avvio del mese di luglio, dopo che per l'Asia-Pacific il secondo trimestre è stato il peggiore dal 2015, in gran parte a causa della guerra sui dazi lanciata dal presidente Usa Donald Trump. Il clima ribassista viene alimentato anche da dati macroeconomici complessivamente in frenata. In Giappone, per esempio, l’indice Tankan stilato dalla Bank of Japan (che misura la fiducia delle grandi imprese del Sol Levante) è sceso nel secondo trimestre a 21 punti dai 24 punti precedenti e contro i 22 punti del consensus di Reuters. Si tratta della prima flessione di due trimestri consecutivi da quando il premier Shinzo Abe è salito al potere nel dicembre 2012.

Mercato azionario giapponese quindi in forte ribasso, il Nikkei 225 poco fa ha chiuso a -2,21%. Borse cinesi in netta flessione: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha terminato a -2,93% circa, mentre Hong Kong oggi resta chiusa per festività.

Sabato l'Ufficio nazionale di statistica di Pechino, ha comunicato che l’indice Pmi manifatturiero della Cina si è attestato a 51,5 punti in giugno, contro i 51,9 punti di maggio e i 51,6 punti attesi dagli economisti. Frena marginalmente anche il Purchasing Managers' Index (Pmi) cinese elaborato da Markit/Caixin, sceso nel mese appena chiuso a 51,0 punti dai 51,1 punti registrati in aprile e maggio, in linea con il consensus di Reuters.

Recordati (-14,7% a 29 euro) piomba a ridosso di quota 28 euro, il prezzo dell'OPA che sarà lanciata da CVC Capital dopo l'acquisizione del 51,8% da Fimei (la holding della famiglia Recordati) per circa 3 miliardi di euro. Venerdì scorso il titolo aveva chiuso a 34,06 euro.

Mediaset (-4,8%) in netto ribasso. Sul titolo pesano le ultime affermazioni del ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, in un post del Blog delle Stelle dal titolo "Le tv tradizionali hanno i giorni contati, ma la prossima Netflix può essere italiana". Di Maio invita esplicitamente Rai e Mediaset ad avviare un processo di rinnovamento il cui "primo passo è la fine della lottizzazione da un lato e la pretesa di avere editori puri dall'altro".

Bancari in rosso: l'indice FTSE Italia Banche segna -2,6%. Sotto pressione Banco BPM (-3,2%), Mediobanca (-2,6%), BPER Banca (-3,5%), UBI Banca (-2,8%).

In calo anche Brembo (-2,8%), STM (-2,2%), CNH Industrial (-2,5%), FCA (-2,3%), penalizzate dal clima sfavorevole sul commercio internazionale.

DATI ATTESI:
Per quanto riguarda gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi, alle 10:00 tasso di disoccupazione Italia e indice Markit PMI manifatturiero eurozona, alle 11:00 indice prezzi alla produzione e tasso di disoccupazione eurozona.
Negli USA alle 16:00 spese in costruzioni edili e indice ISM manifatturiero.