Borsa italiana in netta flessione

Borsa italiana in netta flessione: FTSE MIB -1,20%. Il FTSE MIB segna -1,20%, il FTSE Italia All-Share -1,31%, il FTSE Italia Mid Cap -2,04%, il FTSE Italia STAR -2,30%.

Mercati azionari europei negativi: DAX -0,8%, FTSE 100 -1,3%, CAC 40 -1,1%, IBEX 35 -1,1%.

Future sugli indici azionari americani deboli: S&P 500 -0,29%, NASDAQ 100 -0,17%, Dow Jones Industrial -0,48%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -2,12%, NASDAQ Composite -1,96%, Dow Jones Industrial -2,54%.

Mercato azionario giapponese in forte ribasso, il Nikkei 225 chiude a -2,55%. Borse cinesi complessivamente deboli: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen termina a +0,07%, l'Hang Seng di Hong Kong a -1,09%.

Dopo il sell-off abbattutosi venerdì su Wall Street in chiusura d'ottava (peggiore dei tre principali indici Usa il Dow Jones Industrial Average, deprezzatosi del 2,54% con tutti i suoi membri in negativo), la nuova settimana parte sui mercati dell'Asia ancora in deciso ribasso. Complessivamente si tratta della più netta perdita in due anni per i mercati azionari globali, in scia all'impennata dei rendimenti dei Treasury Usa (i decennali hanno toccato il picco di quattro anni al 2,86%)

Per i mercati cinesi l'andamento è invece stato maggiormente contrastato. La China Securities Regulatory Commission è intervenuta direttamente esortando le società di brokeraggio a contribuire nel fermare il sell-off. E il risultato è stata un'inversione della tendenza che ha visto Shanghai Composite e Shanghai Csi 300 chiudere in rialzo dello 0,77% e dello 0,07% rispettivamente. Resta invece in negativo lo Shenzhen Composite, deprezzatosi dello 0,84% al termine degli scambi.

Sul fronte valutario, il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa Usa nei confronti delle dieci altre principali monete, è in marginale declino.

Leonardo (-3,1% a 9,30 euro) in netto ribasso: Barclays ha ridotto il target sul titolo da 12 a 10 euro.

Il settore auto resta sotto pressione con FCA (-1,8%), Pirelli & C (-2,6%), Sogefi (-2,5%). Male i cementieri Buzzi Unicem (-2,3%) e Cementir Holding (-2,7%). Colpita dai venditori anche Mediaset (-2,4%).

In rosso i bancari: l'indice FTSE Italia Banche segna -1,6%, l'EURO STOXX Banks -1,1%. Secondo indiscrezioni di stampa alcuni fondi speculativi hanno incrementato le posizioni corte su alcuni titoli italiani del settore. In rosso Banca MPS (-2,2%), Banco BPM (-2,3%) e UniCredit (-1,6%). Perde nettamente terreno anche Credito Valtellinese (-4,2%) nonostante l'annuncio dell'ulteriore allargamento del consorzio di garanzia dell’aumento di capitale a Commerzbank, Keefe, Bruyette & Woods ed Equita SIM.

Vendite sui petroliferi: il greggio è in leggero recupero dai minimi della notte ma resta in primo piano la massiccia flessione di venerdì. In rosso Saipem (-2,3%), seguita da Tenaris (-1,5%) ed Eni (-1%).

Netto calo per Beni Stabili (-2,8% a 0,7050 euro): Mediobanca ha peggiorato il giudizio sul titolo da outperform a neutral, con target confermato a 0,78 euro.

DATI ATTESI:
Per quanto riguarda gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi segnaliamo alle 10:00 indici Markit PMI servizi e composito eurozona, alle 10:30 indice Markit PMI servizi Regno Unito e indice Sentix (fiducia investitori) eurozona, alle 11:00 vendite al dettaglio eurozona.
Negli USA alle 15:45 indice Markit PMI servizi, alle 16:00 indice ISM non manifatturiero.