Borsa italiana negativa, Draghi da Mattarella su rischio Italia

Borsa italiana negativa, Draghi da Mattarella su rischio Italia. FTSE MIB -0,65%.

Il FTSE MIB segna -0,65%, il FTSE Italia All-Share -0,69%, il FTSE Italia Mid Cap -0,65%, il FTSE Italia STAR -0,69%. Piazza Affari debole dopo la notizia della visita di Mario Draghi a Sergio Mattarella di mercoledì scorso: La Stampa scrive che il numero uno della BCE ha voluto esprimere di persona al Presidente della Repubblica le proprie preoccupazioni sulla prossima manovra finanziaria e sul giudizio che verrà espresso a fine mese dalle agenzie di rating.

Mercati azionari europei in calo: Euro Stoxx 50 -0,2%, FTSE 100 -0,4%, DAX 30 -0,3%, CAC 40 -0,2%, IBEX 35 -0,4%.

Future sugli indici azionari americani in lieve ribasso: S&P 500 -0,1%, NASDAQ 100 -0,2%, Dow Jones Industrial -0,1%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -0,82%, NASDAQ Composite -1,81%, Dow Jones Industrial -0,75%.

Mercato azionario giapponese negativo, il Nikkei 225 stamattina ha chiuso a -0,80%. Borse cinesi poco mosse: l'indice Hang Seng di Hong Kong al momento segna -0,2% circa. I mercati azionari di Shanghai e Shenzhen (indice CSI 300) sono chiusi per festività per tutta la settimana.

Bancari italiani in calo: l'indice FTSE Italia Banche segna -1,4%, l'EURO STOXX Banks -0,8%. Vendite su Intesa Sanpaolo (-2,1%), Banco BPM (-1,9%), UBI Banca (-2,3%), Mediobanca (-1,6%).

STMicroelectronics (-2,5%) debole con l'indice di riferimento dei semiconduttori USA: il SOX ieri ha ceduto l'1,84%. I titoli del settore IT di USA e Asia sono andati in difficoltà a causa di un articolo di Bloomberg BusinessWeek, secondo cui apparati per data center usati da Amazon Web Services e Apple potrebbero essere stati oggetti di sorveglianza da parte del governo cinese attraverso un minuscolo microchip inserito durante il processo di produzione delle attrezzature.

In flessione anche Leonardo (-2,7%), Ferrari (-1,7%), Campari (-1,5%).

Petroliferi contrastati con il greggio sopra i minimi di ieri pomeriggio. Il future dicembre sul Brent segna 84,95 $/barile (da 84,20 circa), il future novembre sul WTI segna 74,80 $/barile (da 73,90 circa). In flessione Saipem (-2,0%) e Tenaris (-1,7%), mentre Eni (+1,1%) guadagna terreno.

Brunello Cucinelli (+4%) in forte rialzo grazie a Jefferies: la raccomandazione è stata migliorata a buy.

TITOLO DEL GIORNO: IFIS
 Seduta molto movimentata ieri per Salini Impregilo: il titolo è riuscito a chiudere in territorio positivo (+0,69% a 2,0380 euro), lasciandosi alle spalle le ampie perdite accusate in avvio (minimo a 1,8510, il livello più basso dal maggio 2012) dopo che il gruppo ha comunicato che sta seguendo le vicende di Astaldi (+29,59% ieri dopo il crollo delle sedute precedenti) con l'obiettivo di "valutare ogni possibile opzione coerente con i propri obiettivi di disciplina finanziaria e creazione di valore per i propri stakeholders", ma al momento "non è stata assunta alcuna determinazione in merito". Come spiegare il rimbalzo dai prezzi di inizio seduta? In parte con l'annuncio, prima dell'apertura del mercato, riguardante l'aggiudicazione da parte della controllata Lane di un nuovo contratto da 253 milioni di dollari, in Florida, per progettare e costruire la strada Wekiva Parkway nella Contea di Seminole, a nord di Orlando. Inoltre in mattinata Salini Impregilo ha comunicato la firma di "un accordo con Texas Central per lo sviluppo del progetto per la linea ad alta velocità in Texas": il gruppo "svilupperà le attività di progettazione della linea di alta velocità tra Houston ed il Texas del Nord, ed opererà come leader del consorzio per i lavori di ingegneria civile, per la realizzazione di 240 miglia della linea ad alta velocità". Non è stato indicato il controvalore valore di questo accordo. L'analisi del grafico di Salini Impregilo evidenzia le rotture dei supporti a 2,10 euro circa (base del movimento laterale in essere da fine maggio) e del minimo di fine 2014 a 2,0720 avvenute negli ultimi giorni. Il titolo risulta ora esposto al rischio di approfondimenti verso 1,80/1,85 e 1,60/1,65 nel breve/medio periodo, e sul minimo di area 1 euro del 2011 in ottica temporale più estesa. Per scongiurare questo scenario le quotazioni dovranno riposizionarsi stabilmente sopra 2,05/2,10, per poi tentare l'attacco ai recenti massimi a 2,35 e 2,50 circa: in caso di successo si creerebbero le premesse per un miglioramento dello scenario tecnico di medio termine (obiettivi a 2,80 e 3,00).
DATI ATTESI:
Gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi: alle 10:00 vendite al dettaglio Italia.
Negli USA alle 14:30 bilancia commerciale, nuovi occupati non agricoli, indice salari orari, tasso di disoccupazione.