Borsa italiana negativa con le altre borse europee dopo affondo Wall Street

Borsa italiana negativa con le altre borse europee dopo affondo Wall Street. FTSE MIB -1,38%.

Il FTSE MIB segna -1,38%, il FTSE Italia All-Share -1,39%, il FTSE Italia Mid Cap -1,40%, il FTSE Italia STAR -1,91%.

Mercati azionari europei in rosso: Euro Stoxx 50 -1,2%, FTSE 100 -1,3%, DAX 30 -1,1%, CAC 40 -1,3%, IBEX 35 -1,4%.

Future sugli indici azionari americani negativi: S&P 500 -0,3%, NASDAQ 100 -0,2%, Dow Jones Industrial -0,4%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -3,29%, NASDAQ Composite -4,08%, Dow Jones Industrial -3,15%.

Mercato azionario giapponese in forte ribasso, stamattina il Nikkei 225 ha terminato la seduta a -3,89%. Borse cinesi in pesante flessione: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen poco fa ha chiuso a -4,80%, l'indice Hang Seng di Hong Kong al momento segna -3,3% circa.

Altro ribasso dopo quello di ieri per gli automobilistici con Ferrari (-4,4% a 98,66 euro), FCA (-2,8%), Brembo (-1,5%), Pirelli&C (-3,1%), Piaggio&C (-1,7%), Sogefi (-3,2%). Su Ferrari si segnala la decisione di Jefferies di peggiorare la raccomandazione da buy a hold e ridurre il target da 125 a 115 euro.

I titoli del settore lusso perdono ulteriore terreno dopo il forti cali di ieri in scia al report di Morgan Stanley. Moncler (-2,6%) resta sotto pressione, seguita da Brunello Cucinelli (-2,0%), Tod's (-1,7%).

Petroliferi in rosso in scia al forte calo del greggio, sceso sui i minimi da fine settembre. Il future dicembre sul Brent segna 82,40 $/barile (da oltre 85 ieri mattina), il future novembre sul WTI segna 72,55 $/barile (da 75). Molto debole Saipem (-2,7%) seguita da Tenaris (-1,3%) ed Eni (-1,2%).

Male il risparmio gestito con Azimut Holding (-2,9%), Banca Mediolanum (-1,6%), Banca Generali (-1,5%), Anima Holding (-2,9%).

Bancari in flessione con il rendimento del BTP decennale che sale al 3,55% e lo spread sul Bund a 303 bp. L’agenzia di rating Fitch ha affermato che i nuovi obiettivi di deficit inseriti nel Documento di Economia e Finanza confermano quella politica fiscale più espansiva che l’agenzia temeva quando, alla fine di agosto, ha deciso di abbassare a negativo l’outlook sul merito di credito BBB- dell’Italia. L'indice FTSE Italia Banche segna -0,6%. Deboli BPER Banca (-0,5%), Intesa Sanpaolo (-0,7%), Mediobanca (-0,7%). Sotto pressione Banca Carige (-10,2%) dopo che Fitch ha tagliato il rating a CCC+ da B-.

TITOLO DEL GIORNO: MONCLER
 Moncler (-10,85%) in calo deciso ieri come tutto il comparto. Il settore moda-lusso e' andato sotto pressione mercoledi' dopo il taglio del giudizio da parte di Morgan Stanley a "underperform" per tutto il comparto a seguito di attese di rallentamento degli utili. Anche Lvmh, nonostante il fatturato del 3 trimestre sia risultato in linea con il consensus e' stata colpita dalle vendite. Il sentiment negativo sul comparto ha impedito alla notizia che Banca Imi ha alzato il giudizio su Moncler reduce a hold (ma con prezzo obiettivo che sale passa a 32,6 euro da 32,4, quindi sui valori odierni) di sostenere il titolo. I conti trimestrali verranno pubblicati il 24 ottobre. Moncler ha toccato un minimo intraday a 32,35 euro dopo aver chiuso martedi' a 35,59 euro. Le quotazioni scivolano quindi al di sotto della base del canale orizzontale disegnato dai minimi di luglio tra 36,20 e 39,75. La violazione di 36,20 fornisce un segnale grafico di debolezza preoccupante ponendo fine ad un periodo di sostanziale lateralita' e avviando nuovamente il trend ribassista in atto dal top di giugno a 42,55. Target a 30,50 euro e a 30 euro circa, sul 61,8% di ritracciamento (Fibonacci) del rialzo dai minimi di novembre 2017. Solo oltre 36,10, dove transita la media esponenziale a 5 giorni, i segnali di debolezza delle ultime ore potrebbe rientrare, in quel caso atteso ritorno a 38,50.
DATI ATTESI:
Gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi: alle 10:30 rapporto condizioni credito BoE (Regno Unito), alle 13:30 verbali BCE.
Negli USA alle 14:30 richieste settimanali sussidi disoccupazione e inflazione, alle 17:00 scorte petrolio settimanali (EIA).