Borsa italiana negativa con i bancari

Borsa italiana negativa con i bancari: FTSE MIB -0,48%. Il FTSE MIB segna -0,48%, il FTSE Italia All-Share -0,41%, il FTSE Italia Mid Cap +0,01%, il FTSE Italia STAR +0,52%.

Mercati azionari europei deboli: DAX -0,3%, FTSE 100 invariato, CAC 40 -0,2%, IBEX 35 -0,3%.

Future sugli indici azionari americani in rosso: S&P 500 -0,6%, NASDAQ 100 -0,5%, Dow Jones Industrial -0,6%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +1,39%, NASDAQ Composite +1,56%, Dow Jones Industrial +1,70%.

Mercato azionario giapponese debole, il Nikkei 225 chiude a -0,65%. Borse cinesi positive: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen termina a +1,17%, l'Hang Seng di Hong Kong a +1,29%.

Il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa Usa nei confronti delle altre dieci principali monete è in calo dello 0,20% circa, mentre lo yen guadagna circa lo 0,30% sul biglietto verde. Notizia non positiva per i grandi esportatori del Sol Levante che contribuisce al ribasso dello 0,65% segnato dal Nikkei 225 (ha fatto peggio l'indice più ampio Topix, deprezzatosi dello 0,88%). Sul fronte macroeconomico, in gennaio i prezzi alla produzione nel Sol Levante sono cresciuti del 2,7% annuo, in ulteriore rallentamento rispetto al progresso del 3,1% di dicembre (3,6% in novembre) ma in linea con il consensus.

Avvio di seduta negativo per i bancari. L'indice FTSE Italia Banche segna -1%. Vendite su UniCredit -1,2%, Intesa Sanpaolo -0,8%, Banco BPM -1,4%, Bper Banca -1,7%, Banca Carige -1,3%.

UBI Banca (-1,3%) ancora debole dopo il netto calo ieri causato dalle voci di stampa secondo cui l'a.d. di Banca MPS Marco Morelli ha avviato contatti con UBI per valutare la possibilità di un'aggregazione. Dopo la chiusura del mercato l'istituto guidato dal consigliere delegato Victor Massiah ha smentito "categoricamente l'esistenza di dossier e di qualsiasi tipo di negoziazione con MPS". Venerdì scorso UBI Banca ha annunciato di aver chiuso l'esercizio 2017 con un utile normalizzato pari a 188,7 milioni di euro, contro la perdita da 474,4 milioni accusata nel 2016. L'istituto ha inoltre deliberato "la vendita nel corso dei prossimi 3 anni di un pacchetto significativo di crediti deteriorati al fine di accelerare il raggiungimento di un ratio di crediti deteriorati lordi inferiore al 10% a cavallo tra il 2019 e il 2020, in funzione delle condizioni di mercato". Si tratta di un cambiamento di strategia dato che finora UBI ha adottato una scelta diversa nella gestione degli npl, ovvero quella della gestione interna finalizzata al recupero dei crediti.

Telecom Italia (-0,5%) in flessione dopo che il Tar del Lazio ha respinto i ricorsi promossi dalle compagnie telefoniche (oltre a Tim anche WindTre, Vodafone e Fastweb) contro la decisione dell'Agcom di imporre la fatturazione mensile delle bollette telefoniche anziché a 28 giorni. Ieri l'a.d. Amos Genish ha incontrato i sindacati per discutere della preoccupazioni da essi espresse sul futuro dell'azienda ed in particolare della rete. 

Perdono terreno Buzzi Unicem (-1,3%) e Astaldi (-0,3%), mentre Salini Impregilo (+0,3%) riduce il rialzo visto in avvio: il piano infrastrutturale proposto dal presidente USA Donald Trump, che prevede investimenti per 200 miliardi di dollari nei prossimi 10 anni, sembra aver deluso le aspettative degli analisti.

In verde Moncler (+1,2%) grazie alla decisione dell'ufficio studi di Mediobanca di migliorare il giudizio sul titolo a outperform.

Bene Recordati (+1,7%) che rimbalza dopo aver accumulato perdite per circa il 13% nelle tre sedute precedenti dopo la pubblicazione dei dati preliminari 2017. Il titolo ha toccato i minimi dal marzo scorso.

DATI ATTESI:
Per quanto riguarda gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi segnaliamo alle 10:30 indice prezzi alla produzione e inflazione Regno Unito.
Negli USA alle 22:30 scorte settimanali petrolio (API).