Borsa italiana migliore in Europa, bene Pirelli

Borsa italiana migliore in Europa, bene Pirelli. FTSE MIB +0,48%.

Il FTSE MIB segna +0,48%, il FTSE Italia All-Share +0,40%, il FTSE Italia Mid Cap -0,19%, il FTSE Italia STAR -0,06%.

Mercati azionari europei poco mossi: Euro Stoxx 50 invariato, FTSE 100 invariato, DAX -0,1%, CAC 40 +0,1%, IBEX 35 invariato.

Future sugli indici azionari americani sotto la parità: S&P 500 -0,2%, NASDAQ 100 -0,2%, Dow Jones Industrial -0,2%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,09%, NASDAQ Composite +0,11%, Dow Jones Industrial +0,27%.

Mercato azionario giapponese in leggero ribasso, il Nikkei 225 stamattina ha chiuso a -0,21%. Borse cinesi contrastate: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen poco fa ha terminato a +0,38%, l'indice Hang Seng di Hong Kong al momento segna -1,1% circa.

Pirelli&C (+3%) parte a razzo dopo aver archiviato il primo trimestre del 2018 con risultati in crescita e migliori rispetto alle attese per quanto riguarda i margini. Leggera delusione invece per ricavi che salgono del 5,7% a/a (variazione organica, -2,2% quella complessiva e -7,3% a cambi correnti) a 1310,3 milioni di euro (1339 nel trim1 2017), contro i 1315 del consensus raccolto dalla società. Grazie al miglioramento del price/mix, l'EBIT adjusted ante costi di start-up sale del 4,5% a 229,4 milioni (consensus 224), mentre il risultato netto delle attività in funzionamento (Consumer) si attesta a 92,4 milioni, +86,7% (consensus 88). 

Buona performance per STMicroelectronics (+1,5%) nel giorno del Capital Markets Day a Londra. Positive anche Telecom Italia (+1,2%), che prova a recuperare dopo la correzione della scorsa settimana, e Azimut Holding (+1,3%), reduce dal quasi -9% circa accumulato nelle ultime tre sedute in scia alla pubblicazione di risultati trimestrali deludenti.

In verde UBI Banca (+1%), sui massimi da inizio ottobre. Moody’s ha confermato i rating e l’outlook stabile sul long-term deposit rating. L’outlook sul long-term senior debt rating è invece divenuto negativo (da stabile) a causa della previsione "una riduzione dello stock di passività senior bail-in-able dovuta all’ammontare dei retail bond in scadenza". UBI precisa però che procederà alla sostanziale sostituzione di tali retail bonds con funding istituzionale, come peraltro già annunciato nell’ambito del Piano Industriale presentato a maggio 2017.

Saras (+2,1%) prende la via del rialzo dopo le incertezze di ieri in scia alla pubblicazione dei risultati del primo trimestre 2018. I ricavi sono saliti nettamente a 2.419 milioni di euro (da 1.897 milioni nel primo trimestre 2017), a causa dell’aumento delle quotazioni petrolifere medie. In forte calo invece l'utile netto reported pari a 23 milioni (da 92 milioni) e l'utile netto comparable pari a 9 milioni (da 53 milioni). L'a.d. Dario Scaffardi ha dichiarato che l'ipotesi di un nuovo embargo verso l'Iran è fonte di preoccupazione: il paese mediorientale è uno dei principali fornitori di greggio di Saras.

Positiva Fincantieri (+0,9%) in scia all'annuncio di un ordine per un’ulteriore nave da crociera ultra-lusso ricevuto da Silversea Cruises. La commessa ha valore di oltre 320 milioni di euro. La consegna è prevista nell’ultimo trimestre del 2021.

Inizio di seduta all'insegna della debolezza per i titoli del settore assicurativo. Perdono terreno UnipolSai (-1,6%), Unipol (-0,6%), Generali (-0,5%). In verde Cattolica Assicurazioni (+0,7%) e Vittoria Assicurazioni (+0,9%).

DATI ATTESI:
Per quanto riguarda gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi, alle 10:30 tasso di disoccupazione, indice retribuzioni medie e variazione n° richiedenti sussidi disoccupazione Regno Unito, alle 11:00 PIL trim1 (2a stima) e produzione industriale eurozona, indice ZEW (fiducia investitori) Germania.
Negli USA alle 14:30 vendite al dettaglio e indice Empire State Manufacturing, alle 16:00 scorte imprese e indice NAHB (mercato immobiliare residenziale).