Borsa italiana in leggero calo: lusso e STM sotto pressione

Borsa italiana in leggero calo: lusso e STM sotto pressione, incerti i bancari. FTSE MIB -0,19%.

Il FTSE MIB segna -0,19%, il FTSE Italia All-Share -0,23%, il FTSE Italia Mid Cap -0,24%, il FTSE Italia STAR -0,12%.

Mercati azionari europei in rosso: Euro Stoxx 50 -0,5%, FTSE 100 -0,2%, DAX 30 -0,3%, CAC 40 -0,6%, IBEX 35 -0,7%.

Future sugli indici azionari americani poco sotto la parità: S&P 500 -0,1%, NASDAQ 100 -0,1%, Dow Jones Industrial -0,1%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -0,14%, NASDAQ Composite +0,03%, Dow Jones Industrial -0,21%.

Mercato azionario giapponese in lieve rialzo, stamattina il Nikkei 225 ha terminato la seduta a +0,16%. Borse cinesi poco mosse: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen poco fa ha chiuso a -0,22%, l'indice Hang Seng di Hong Kong al momento segna +0,2% circa.

Vendite sui titoli del settore lusso, reduci dai rialzi di ieri pomeriggio. Il comparto è penalizzato dalla netta flessione di LVMH a Parigi (-4,4%): il colosso francese ha archiviato il terzo trimestre 2018 con ricavi a 11,4 miliardi di euro, +10% a/a ma sotto gli 11,56 miliardi del consensus FactSet. A Milano perde terreno soprattutto Moncler (-4,6%) seguita da Salvatore Ferragamo (-2,9%), Brunello Cucinelli (-2,6%), Tod's (-2,5%).

Bancari in leggera flessione dopo il rimbalzo di ieri pomeriggio. L'indice FTSE Italia Banche segna -0,4%. Gli istituti italiani potrebbero essere fortemente penalizzati dall'aumento di rendimenti e spread dei titoli di Stato italiani, con conseguente deterioramento degli indicatori della solidità patrimoniale e rischio di dover ricorrere ad aumenti di capitale. Una fonte europea "di alto livello" ha rivelato a Reuters che le autorità di vigilanza hanno aumentato il monitoraggio dei livelli di liquidità delle banche italiane, anche se al momento la situazione non preoccupa. In rosso UBI Banca (-1,9%), Banco BPM (-1,0%), BPER Banca (-0,3%), positiva Intesa Sanpaolo (+0,3%).

STMicroelectronics (-2,8%) debole in avvio, si riavvicina ai minimi da settembre 2017 toccati ieri. Tutto il settore semiconduttori europeo appare in difficoltà con Infineon (-2,2%), ASML (-2,3%), AMS (-3,9%), Dialog Semiconductor (-2,3%).

Cerved (-6,9%) piomba sui minimi da febbraio 2017 dopo la notizia delle dimissioni dell'a.d. Marco Nespolo "con efficacia dal 31 ottobre p.v. per cogliere nuove opportunità professionali". Il cda ha conferito al Vicepresidente Esecutivo Gianandrea De Bernardis, con efficacia immediata, tutti i poteri attribuiti a Marco Nespolo.

Generali (+0,8%) in rialzo: Francesco Gaetano Caltagirone nei giorni scorsi ha acquistato lo 0,13% della compagnia triestina, quota che si andata ad aggiungere alla sua partecipazione precedente, pari al 4,002% (dati Consob).

Autogrill (+2,8%) positiva su indiscrezioni del Sole 24 Ore secondo cui il management sta valutando l'ipotesi di quotazione della controllata americana HMS Host a Wall Street.

TITOLO DEL GIORNO: TECHNOGYM
 Tra i pochi titoli che si sono opposti con successo alla ondata di vendite che ha sommerso lunedi' Piazza Affari si puo' contare anche Technogym, che e' riuscito a spingersi fino a quota 10,49 stabilizzandosi poi in area 10,45 dopo aver terminato venerdi' scorso a 10,40 euro. Del resto il titolo gia' da alcune sedute, dopo la presentazione dei risultati del primo semestre, che ha visto piu' che raddoppiare l'utile, e' uno dei favoriti dagli investitori al di fuori della cerchia delle blue chip. I prezzi stanno premendo, con alterne fortune, dal 24 settembre contro i precedenti record assoluti dell'11 maggio a 10,99 euro, ma nonostante un paio di sfondamenti intraday (il 1° ottobre e' stato toccato un massimo a 11,15 euro) non si registrano per il momento chiusure di seduta oltre la resistenza. Il fatto che le quotazioni restino cosi' vicine all'ostacolo nonostante l'intonazione negativa generalizzata del mercato e' comunque un segnale di forza, di voglia di salire oltre gli 11 euro in modo stabile. Se questo dovesse accadere, con una o piu' chiusure di giornata sopra la soglia critica, diverrebbe possibile iniziare a scommettere sul test almeno di area 12,50, lato alto del canale crescente che e' possibile disegnare dai minimi di novembre 2016. Solo discese al di sotto di area 10,05, anche queste da confermare in chiusura di seduta, dove transita la media mobile esponenziale a 50 giorni, potrebbero essere un segnale di resa dei rialzista e anticipare almeno la ricopertura del gap del 6 settembre a 9,25 euro.
DATI ATTESI:
Gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi: alle 10:00 produzione industriale Italia, alle 10:30 nel Regno Unito PIL mensile, produzione industriale e manifatturiera, bilancia commerciale.
Negli USA alle 14:30 indice prezzi alla produzione, alle 16:00 scorte all'ingrosso finali e alle 22:30 scorte petrolio settimanali (API).