Borsa italiana in flessione con bancari e spread

Borsa italiana in flessione con bancari e spread. FTSE MIB -0,44%.

Il FTSE MIB segna -0,44%, il FTSE Italia All-Share -0,38%, il FTSE Italia Mid Cap -0,05%, il FTSE Italia STAR +0,16%.

Mercati azionari europei deboli: Euro Stoxx 50 -0,2%, FTSE 100 -0,6%, DAX invariato, CAC 40 -0,4%, IBEX 35 -0,4%.

Future sugli indici azionari americani poco mossi: S&P 500 invariato, NASDAQ 100 invariato, Dow Jones Industrial -0,1%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -0,03%, NASDAQ Composite +0,06%, Dow Jones Industrial -0,18%.

Mercato azionario giapponese debole, l'indice Nikkei 225 stamattina ha chiuso a -0,20%. Borse cinesi in forte progresso: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen poco fa ha chiuso a +2,50%, l'Hang Seng di Hong Kong al momento segna +0,9% circa.

Bancari in rosso con il riacutizzarsi delle tensioni sui titoli di stato italianiin scia alle fibrillazioni in seno al governo sulla prossima legge di bilancio: lo spread BTP-Bund segna al momento 251 bp, +4 rispetto alla chiusura di ieri. L'indice FTSE Italia Banche segna -0,8%, l'EURO STOXX Banks -0,7%. In rosso a Milano UniCredit (-1,2%), Intesa Sanpaolo (-0,5%) e BPER Banca (-0,8%), reduce dal -5,91% di ieri dopo la pubblicazione di dati trimestrali deludenti. Partenza incerta anche per Credem (-0,2%) che ieri a mercato chiuso ha comunicato di aver archiviato il primo semestre con utile netto consolidato pari a 95 milioni di euro da 101,3 milioni di euro del primo semestre 2017 (-6,2% a/a): il dato, depurato dalla contribuzione degli oneri straordinari e degli accantonamenti per rischi e oneri, sarebbe però in crescita del 4,1% a/a.

Leonardo (-1%) ancora debole dopo il -1,27% di ieri in scia alle indiscrezioni del Fatto Quotidiano secondo cui Fincantieri (+2%) sta trattando l'alleanza con Naval Group senza considerare il gruppo guidato da Alessandro Profumo: ne beneficerebbe Thales, secondo azionista di Naval con il 35%.

CNH Industrial (-0,6%) negativa nonostante la notizia, giunta nel finale di seduta di ieri, della decisione di S&P Global Ratings di elevare il rating di lungo periodo (long-term issuer credit rating) e il rating sul debito (issue-level rating) da BBB- a BBB, con outlook stabile.

Positiva UnipolSai (+0,7%): il Sole 24 Ore scrive che la controllante Unipol (-0,4%) è salita a quasi l'80% del capitale dopo aver acquistato sul mercato da inizio anno circa il 6%.

TITOLO DEL GIORNO: IMA 
 Buona performance ieri per IMA che ha accelerato dopo la pubblicazione dei dati relativi al primo semestre: ricavi consolidati pari a 730,1 milioni di euro, evidenziando una crescita dell’11,5% rispetto ai 654,6 milioni al 30 giugno 2017. In crescita anche il margine operativo lordo (EBITDA) ante oneri non ricorrenti salito a 94,2 milioni di euro (89,9 milioni al 30 giugno 2017). L’utile prima delle imposte è risultato in crescita a 77,8 milioni di euro (57,1 milioni al 30 giugno 2017) e l’utile del periodo a 53,1 milioni di euro (38,1 milioni al 30 giugno 2017). Il portafoglio ordini consolidato ha raggiunto 972,8 milioni di euro, evidenziando un incremento del 10,5% rispetto agli 880,1 milioni al 30 giugno 2017, grazie alla finalizzazione di numerose trattative nelle varie aree di business del Gruppo. Nel primo semestre 2018 gli ordini acquisiti ammontano a 828,7 milioni di euro, in aumento dell’8,4% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. Il cda ha anche rivisto al rialzo i target 2018: i ricavi sono attesi a oltre 1,6 miliardi di euro (da circa 1,55 previsti a maggio) e l'EBITDA a oltre 250 milioni di euro (da circa 250). L'analisi del grafico di IMA evidenzia il movimento ribassista partito poco prima di metà luglio, movimento che il rimbalzo di ieri non è riuscito a scalfire. Primi segnali positivi al superamento di 73,30/73,50 euro per 74,90 e 76,95, massimo del 12/7 e resistenza decisiva nel breve/medio periodo (obiettivo successivo a 85). Discese sotto quota 70 favorirebbero invece approfondimenti verso il minimo di febbraio a 65 euro.
DATI ATTESI:
Gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi: negli USA alle 14:30 indice prezzi alla produzione e richieste settimanali sussidi disoccupazione, alle 16:00 scorte all'ingrosso.