Borsa italiana debole con bancari e petroliferi, bene Telecom

Borsa italiana debole con bancari e petroliferi, bene Telecom: FTSE MIB -0,19%.

Il FTSE MIB segna -0,19%, il FTSE Italia All-Share -0,25%, il FTSE Italia Mid Cap -0,61%, il FTSE Italia STAR -0,44%.

Mercati azionari europei deboli: DAX -0,4%, FTSE 100 -0,4%, CAC 40 -0,2%, IBEX 35 -0,7%.

Future sugli indici azionari americani in flessione: S&P 500 -0,34%, NASDAQ 100 -0,41%, Dow Jones Industrial -0,56%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -0,67%, NASDAQ Composite -0,52%, Dow Jones Industrial -0,67%.

Mercato azionario giapponese in netto ribasso, il Nikkei 225 chiude a -1,43%. Borse cinesi negative: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen termina a -1,07%, l'Hang Seng di Hong Kong a -1,09%.

Bancari deboli in avvio con l'indice FTSE Italia Banche a -0,2%. Particolarmente fragile Banca MPS (-1,5%), già ieri penalizzata dal report negativo di Credit Suisse (target ridotto a 3,50 euro). Nel fine settimana il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan si era detto fiducioso che molto presto l'istituto senese non avrà più bisogno dell'aiuto statale. In calo anche Bper Banca (-1,3%), UBI Banca (-1,3%), Intesa Sanpaolo (-0,5%). Positiva Unicredit (+0,6%).

Vendite sui petroliferi Saipem (-1,4%), Tenaris (-0,7%) ed Eni (-0,6%). Il greggio oscilla sui minimi da una settimana circa. I future marzo segnano per il Brent 68,70 $/barile, per il WTI 64,80 $/barile.

Debole CNH Industrial (-1,2%): oggi si riunisce il cda per l'approvazione dei dati di bilancio del quarto trimestre e dell'esercizio 2017.

Ottimo avvio di seduta per Telecom Italia (+3,1%) grazie alle indiscrezioni del Messaggero: sembra che ieri l'a.d. Amos Genish abbia presentato all'AgCom il piano per la separazione della rete. Telecom avrebbe il controllo del 100% della newco cui verrebbe conferito tutto l'ultimo miglio dell'infrastruttura telefonica, sia in rame che in fibra ottica. Nel cda di quest'ultima troverebbe posto un membro nominato dall'authority con speciali deleghe a garanzia di investimenti e raggiungimento degli obiettivi di copertura a banda ultralarga.

In verde Luxottica (+1,1%) che ha chiuso il 2017 con un'accelerazione dei ricavi, circostanza che permette al gruppo fondato e guidato da Leonardo Del Vecchio di centrare la guidance per l'esercizio fornita nel marzo scorso in occasione della pubblicazione dei dati 2016 (e ribadita durante l'anno). Nel quarto trimestre il fatturato è salito del 4,3% a/a a cambi costanti, con un -2,3% a cambi correnti (causato dal deprezzamento del dollaro). Il 2017 è andato in archivio con ricavi pari a 9,1570 miliardi di euro, +2,2% a cambi costanti e +0,8% a cambi correnti, in linea con la guidance (crescita low to mid single-digit a cambi costanti) e con il consensus Thomson Reuters (9,16 miliardi). Da segnalare che nel comunicato si legge che la generazione di cassa ha raggiunto livelli record, e che l’utile netto adjusted è atteso in forte crescita: ricordiamo che nel bilancio 2017 verranno contabilizzati i benefici fiscali dell’agevolazione fiscale del Patent Box per il triennio 2015-2017, pari a circa 100 milioni di euro.

Positiva Leonardo (+0,6%). Oggi il cda si riunisce per approvare il piano industriale, passaggio fondamentale per il rilancio del gruppo guidato dal maggio scorso dall'a.d. Alessandro Profumo. Gli osservatori si attendono indicazioni soprattutto per quanto riguarda l'area elicotteri, ovvero quella che ha causato la flessione dei dati di bilancio dei primi nove mesi del 2017.

DATI ATTESI:
Per quanto riguarda gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi segnaliamo alle 10:00 indici fiducia consumatori e imprese Italia, alle 10:30 credito al consumo Regno Unito, alle 11:00 PIL trim4 preliminare e indici fiducia eurozona, alle 14:00 inflazione Germania.
Negli USA alle 15:00 indice S&P-Case/Shiller (prezzi abitazioni), alle 16:00 indice fiducia consumatori (Conference Board), alle 22:30 scorte settimanali petrolio (API).