Borsa italiana debole, bancari in rosso dopo stress test

Borsa italiana debole, bancari in rosso dopo stress test. FTSE MIB -0,38%.

Il FTSE MIB segna -0,38%, il FTSE Italia All-Share -0,31%, il FTSE Italia Mid Cap +0,02%, il FTSE Italia STAR +0,24%.

Mercati azionari europei poco mossi: Euro Stoxx 50 +0,1%, FTSE 100 -0,1%, DAX invariato, CAC 40 +0,1%, IBEX 35 +0,7%.

Future sugli indici azionari americani sotto la parità: S&P 500 -0,3%, NASDAQ 100 -0,2%, Dow Jones Industrial -0,3%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -0,63%, NASDAQ Composite -1,04%, Dow Jones Industrial -0,43%.

Mercato azionario giapponese in flessione, stamattina il Nikkei 225 ha terminato la seduta a -1,55%. Borse cinesi negative: l'indice CSI 300 (Shanghai e Shenzhen) ha chiuso a -0,83%, l'Hang Seng (Hong Kong) a -2,08% circa.

Bancari deboli nonostante il superamento dello stress test EBA (peraltro atteso dagli analisti). L'indice FTSE Italia Banche segna -1,3%, sicuramente non aiutato dal rialzo di rendimenti e spread dei BTP (3,36% per il decennale, +2 bp, spread sul Bund a 293 bp da 287). In rosso le quattro banche sotto esame: Intesa Sanpaolo (-1,9%), UniCredit (-1,0%), UBI Banca (-1,2%). Debole anche Banco BPM (-1,1%) che ha superato il test ma ponendosi al penultimo posto della graduatoria delle 48 banche sottoposte alla prova. Il CET 1 ratio phased–in post impatto stress test nello scenario avverso risulta pari al 6,67% fully loaded: solo Barclays ha fatto peggio con il 6,37%. 

Ma la peggiore è BPER Banca (-3,9% a 3,3770 euro), dopo il report di Goldman Sachs: la raccomandazione sul titolo passa da neutral a sell e il target da 4,10 a 3,00 euro. 

FCA (+1,8%) in verde nonostante il dato negativo delle immatricolazioni in Italia a ottobre. A fronte di un -7,4% a/a del mercato tricolore i marchi del Lingotto (escludendo Ferrari e Maserati) hanno fatto segnare un -16,8%, con quota di mercato al 23,4% (da 26,04% a ottobre 2017).

Performance positiva per Campari (+1,3% a 6,8250 euro) in vista della pubblicazione dei dati del terzo trimestre (domani). Venerdì l'ufficio studi di Mediobanca ha confermato il giudizio neutral e il target a 7 euro: gli analisti di Piazzetta Cuccia prevedono ricavi in buona crescita e un rallentamento del ritmo di espansione dei margini.

TITOLO DEL GIORNO: STM
 STMicroelectronics scivola sotto la parità nella seconda parte della seduta di venerdì arrivando a toccare un minimo a 13,76 euro dopo aver raggiunto un massimo a 14,45 (close giovedì a 13,835 euro). Inizialmente il mercato si era stupito che la netta flessione di Appleal NASDAQ non avesse contagiato anche STM, una influenza negativa che si è invece poi fatta sentire quando alla riapertura della borsa Usa il calo di Apple, superiore al 6%, ha portato il Nasdaq in negativo (perdita superiore all'1%). Il colosso USA, cliente di STM, nel quarto trimestre del suo esercizio ha realizzato risultati migliori rispetto alle attese, fornendo però una guidance prudente per l'attuale periodo (cruciale per le vendite di iPhone e iPad visto che comprende le festività natalizie). STM ha poi annunciato il lancio di un programma di riacquisto di azioni proprie per un controvalore massimo fino a 750 milioni di dollari US da eseguirsi entro un periodo di 3 anni. Stm ha comunque messo a segno un rimbalzo dopo il test il 25 ottobre a 11,62 della base del canale decrescente disegnato dal top di giugno, supporto coincidente con il 61,8% di ritracciamento (Fibonacci) del rialzo dai minimi di aprile 2016. La reazione partita da 11,62 potrebbe salire verso 15,20, lato alto del canale citato e media esponenziale a 50 giorni. Resistenza successiva a 16,70. Solo sotto il supporto a 12,99, gap del 31 ottobre ancora abbastanza lontano dai valori attuali, si potrebbe andare incontro ad una vera e propria flessione verso i sostegni successivi posti a 11,19 e a 11 euro.
Sul grafico a candele giornaliere dell'indice EURO STOXX® Technology (EU0009658541), paniere al cui interno compaiono nelle prime posizioni in termini di peso SAP, ASML, AMADEUS IT, NOKIA, INFINEON, CAP GEMINI, DASSAULT SYSTEMS e STM, e' comparso venerdi' uno "shooting star", elemento che spesso indica una incipiente debolezza del trend rialzista e puo' quindi anche diventare un punto di arrivo del rialzo in essere. I massimi di venerdi' a 483,49 euro si collocano infatti sulla mediana del canale decrescente che parte dal top di giugno. La mediana di un canale ribassista, la linea che lo divide a meta', e' un riferimento molto rilevante: il suo superamento dal basso verso l'alto e' un forte indizio in favore del proseguimento del rialzo verso il limite superiore del canale, che in questo caso transita attualmente a 508 punti circa, mentre fino a che le quotazioni rimangono al di sotto della mediana lo scenario piu' probabile resta quello del proseguimento della discesa verso la base del canale, passante a 459 punti circa. Una flessione fino a quei livelli, dove si colloca anche il gap rialzista del 31 ottobre, potrebbe essere vista come una pausa temporanea del rialzo, sotto area 459 invece emergerebbe il rischio di un nuovo test dei minimi di ottobre, a 439,58, disegnati in corrispondenza del 50% di ritracciamento del rialzo dai minimi di agosto 2015 e della linea di tendenza che unisce i minimi di luglio 2012 e di ottobre 2014 (supporto dimostratosi determinante a piu' riprese nel 2015 e 2016). La violazione di area 439 sarebbe da leggere come un grave segnale di debolezza anche in ottica di medio periodo, primo target in quel caso a 410 circa. La tenuta di 459/60 e la rottura di 483/84 lascerebbero invece come detto campo libero al test di area 508 punti. La similitudine di comportamento tra l'Eurostoxx Technology e l'indice Nasdaq e' evidente, e anche se l'indice di correlazione calcolato a 252 sedute e' in calo dai massimi del 2017, quando il suo valore era prossimo al massimo teorico di 1, anche adesso, resta pur sempre elevato e positivo (0,55 circa), e' lecito pensare che se la attuale debolezza dell'indice Usa dovesse proseguire, ad esempio con i prezzi al di sotto dei minimi di ottobre a 6922 punti circa, potrebbero esserci ripercussioni negative anche sul settoriale europeo della tecnologia (quindi la realizzazione dello scenario ribassista ipotizzato). La rottura di area 7550 da parte del Nasdaq sarebbe invece un segnale di ritrovata forza che potrebbe aiutare anche il tecnologico europeo a realizzare il suo scenario rialzista.
DATI ATTESI:
Gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi: alle 10:30 indice PMI servizi Regno Unito, e indice Sentix (fiducia investitori) eurozona.
Negli USA alle 15:45 indice Markit PMI servizi finale, alle 16:00 indice ISM non manifatturiero ott.