Borsa italiana debole in avvio

Borsa italiana debole in avvio. FTSE MIB -0,44%.

Il FTSE MIB segna -0,44%, il FTSE Italia All-Share -0,41%, il FTSE Italia Mid Cap -0,10%, il FTSE Italia STAR +0,03%.

BTP in lieve rialzo dopo il rally di ieri. Il decennale rende il 2,89% (-1 bp rispetto alla chiusura precedente), lo spread sul Bund segna 262 bp (+1 bp) (dati MTS).

Mercati azionari europei deboli: Euro Stoxx 50 -0,8%, FTSE 100 -0,6%, DAX -0,8%, CAC 40 -1,1%, IBEX 35 -0,4%.

Future sugli indici azionari americani in ribasso: S&P 500 -0,8%, NASDAQ 100 -1,0%, Dow Jones Industrial -0,8%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,41%, NASDAQ Composite +0,87%, Dow Jones Industrial +0,39%.

Mercato azionario giapponese in flessione, l'indice Nikkei 225 stamattina ha terminato a -1,29%. Borse cinesi poco mosse: l'indice CSI 300 (Shanghai e Shenzhen) ha chiuso a -0,19%, l'Hang Seng (Hong Kong) a +0,22%.

FCA -1,2% in arretramento su nuove indiscrezioni di stampa che confermano l'ipotesi di sanzione da oltre 700 milioni di dollari per chiudere il contenzioso in USA sui software per aggirare i test sulle emissioni. FCA ha già effettuato accantonamenti a bilancio sufficienti a coprire l'importo. In Italia l'antitrust ha sanzionato FCA Bank per 179 milioni di euro nell'ambito di un provvedimento contro l'ipotesi di cartello tra i principali operatori nel campo della vendita di auto tramite finanziamenti: FCA Bank farà ricorso.

Deboli anche gli altri automobilistici, e gli industriali in generale, dopo la conclusione della tre giorni di trattative sulle relazioni commerciali tra USA e Cina a Pechino. L'incontro ha gettato le basi per l'avvio di negoziati approfonditi ma non c'è stato l'accordo formale auspicato dal presidente americano Trump. I titoli del settore correggono dopo i cospicui rialzi delle ultime sedute: Leonardo -1,4%, Brembo -0,3%, CNH Industrial -0,2%, Ferrari -1,0%, Buzzi Unicem -0,3%.

Segni meno anche nel lusso con Moncler -1,2%, Salvatore Ferragamo -0,6% e soprattutto Tod's -4,3%, dopo che Berenberg ha deciso di peggiorare la raccomandazione sul titolo a sell.

Azimut Holding -1,4% perde terreno all'indomani della pubblicazione dei dati sulla raccolta a dicembre, risultata pari a 163 milioni di euro. Si tratta di un valore deludente secondo alcuni analisti e in netto calo rispetto ai 356 milioni di novembre e molto peggio se confrontati con i 926 milioni di dicembre 2017 (circa 700 milioni al netto delle acquisizioni).

Deboli i petroliferi con il greggio in correzione dai massimi da oltre un mese toccati ieri sera. Il future marzo sul Brent segna 60,55 $/barile (da 61,60 circa), il future febbraio sul WTI 51,60 $/barile (da 52,50 circa). In calo Saipem -1,2%, Tenaris -0,6%, Eni -0,2%.

In rialzo Juventus FC +2,2%, Unipol +1,6%, Italgas +0,9%, BPER Banca +0,8%.

TITOLO DEL GIORNO: BREMBO
 Brembo avvicina una resistenza chiave. Martedi' la Cina ha annunciato misure a sostegno della domanda interna: previste iniziative per favorire gli acquisti di elettrodomestici e di auto. Le misure pro-settore auto sono state confermate dal vice presidente della Commissione Nazionale per le Riforme, Zhang Yong, in una dichiarazione alla televisione di Stato, CCTV. Si attendono poi altre notizie da Pechino, dove si sono tenuti i negoziati USA-Cina sul commercio. Brembo approfitta delle notizie e sale fino a 10,20 euro dopo aver terminato martedi' a 9,595 euro. Il titolo ha disegnato un potenziale doppio minimo con base in area 8,80 euro dal 13 novembre, una figura rialzista che verrebbe completata con il superamento del top del 3 dicembre a 10,33 euro. Sopra quei livelli i prezzi si lascerebbero alle spalle anche la media mobile esponenziale a 100 giorni. Target alla rottura di 10,33 posto a 11,20 euro, lato alto del canale ribassista che contiene le oscillazioni dai massimi di ottobre 2017. L'obiettivo del doppio minimo, calcolato tramite la proiezione della ampiezza del doppio minimo dal punto di rottura, si colloca a 11,90 euro circa. Solo discese sotto area 9,50 metterebbero in discussione l'evoluzione rialzista. La base del canale decrescente attualmente si colloca a 8,47 euro circa.
DATI ATTESI:
Gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi: alle 10:00 vendite al dettaglio Italia, alle 13:30 verbali BCE.
Negli USA alle 14:30 richieste sussidi disoccupazione settimanali, alle 18:45 Intervento Powell (Fed).