Borsa Italiana in cauto rialzo: bene FCA e Bper

Avvio di seduta in parziale recupero per l’azionario italiano ed europeo dopo le perdite di ieri. A Piazza Affari il FTSE MIB segna +0,53%, il FTSE Italia All Share +0,46%, il FTSE Italia Mid Cap -0,01% e il FTSE Italia Star -0,02 per cento.

Prevalgono le vendite sul debito sovrano europeo con il rendimento del BTP decennale che cresce di 4 punti base e si porta al 2,85 per cento. Aumenta di un punto base anche lo yield del Bund tedesco, che si pone allo 0,34 per cento. Lo spread BTP/Bund si allarga dunque a 250 punti base.

L’attenzione dei mercati rimane concentrata sui contrasti commerciali degli Stati Uniti con Cina ed Europa che già ieri hanno appesantito non poco i listini globali. Si guarda ancora al tema dei migranti che divide l’Europa e alle manovre economiche che il nuovo governo italiano dovrà implementare.

 

A Piazza Affari il settore del credito appare contrastato durante i primi scambi e l’indice settoriale Ftse Italia Banche guadagna lo 0,34 per cento. 

Bper segna un rialzo dello 0,98% e si avvantaggia delle indiscrezioni del quotidiano MF secondo le quali i soci storici privati e le fondazioni starebbero lavorando alla creazione di un nocciolo duro azionario capace di contrastare il peso raggiunto da Unipol (-1,05%), salita nei giorni scorsi al 14,23% del capitale e pronta a portarsi fino al 20 per cento. Nomi di peso dell’economia modenese starebbero già cercando un regista che potrebbe essere individuato nella figura di Piero Ferrari o altri soggetti come Romano Minozzi. 

Bene anche Unicredit (+0,56%) e Intesa Sanpaolo (+0,70%), Ubi Banca (+0,49%) e Credem (+0,32%). 

Le vendite invece colpiscono il titolo di Banca Carige (-1,23%) dopo che la banca ligure ha comunicato le dimissioni del presidente Giuseppe Tesauro “per sopravvenute divergenze relative alla governance e gestione della Banca”. Sottotono anche Mediobanca (-0,27%) e Banca Mps (-0,61%).

 

Guadagna terreno a Milano FCA (+1,59%) che, secondo quanto dichiarato dal COO per l’America Latina Antonio Filosa, punterebbe quest’anno a vendere circa 700 mila veicoli in Brasile.

 

In parziale rimonta Prysmian (+1,39%) che ieri aveva ridotto le stime per l’anno in corso subendo forti vendite a Piazza Affari. Bene anche STM (+1,62%).

Sottotono invece il titolo di Telecom Italia (-0,21%), che ha integrato i comitati interni e resta all’attenzione dei mercati sul fronte della governance. Il cda ha a preso atto del chiarimento fornito dall’amministratore delegato e del rincrescimento per aver fatto delle dichiarazioni non appropriate, che sono state poi amplificate dalla stampa. L’ad Amos Genish aveva parlato di recente di  interferenze di alcuni consiglieri sul lavoro del management.

In calo Leonardo, che lascia al mercato l’1,74% del proprio valore di borsa durante i primi scambi.

Petrolio in leggero rialzo con un Brent a quota 75,11 dollari. A Milano Eni recupera lo 0,39 per cento.

DATI ATTESI:

Il calendario macroeconomico di oggi prevede nel Regno Unito il Rapporto della BoE sulla Stabilità Finanziaria. In Giappone sono stati diffusi i dati dell’Indice dei costi dei servizi alle imprese CSPI (Annuale) e della CPI della BoJ (Annuale). Attese alle 10:30 le approvazioni di mutuo totali (Mag) della Gran Bretagna. Negli Stati Uniti sono in programma alle 14:55 il Redbook, alle 15:00 l’Indice S&P/Case-Shiller (prezzi delle abitazioni, Apr) e alle 16:00 il Rapporto sulla fiducia dei consumatori (Giu) e l’Indice Richmond dei servizi (Giu). In serata sono attesi i discorsi dei due membri del FOMC Raphael Bostic (19:00) e Robert Kaplan (19:45).