Borsa italiana brillante grazie all'accordo USA-Cina

Borsa italiana brillante grazie all'accordo USA-Cina. FTSE MIB +2,10%. Il FTSE MIB segna +2,10%, il FTSE Italia All-Share +2,06%, il FTSE Italia Mid Cap +1,82%, il FTSE Italia STAR +2,00%.

BTP poco mossi: il decennale rende il 3,22% (-1 bp rispetto alla chiusura di venerdì), lo spread sul Bund segna 291 bp (invariato) (dati MTS).

Mercati azionari europei in netto progresso: Euro Stoxx 50 +2,1%, FTSE 100 2,2%, DAX +2,4%, CAC 40 +2,0%, IBEX 35 1,9%. Le borse traggono vantaggio dall'accordo commerciale USA-Cina raggiunto a margine del G20 in Argentina.

Future sugli indici azionari americani in forte rialzo: S&P 500 +1,9%, NASDAQ 100 +2,6%, Dow Jones Industrial +2,1%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,82%, NASDAQ Composite +0,79%, Dow Jones Industrial +0,79%.

Mercato azionario giapponese positivo, stamattina il Nikkei 225 ha terminato la seduta a +1,00%. Borse cinesi in forte rialzo: l'indice CSI 300 (Shanghai e Shenzhen) ha chiuso a +2,78%, l'Hang Seng (Hong Kong) a +2,55%.

STMicroelectronics (+6,1%) in forte rialzo con il recupero del comparto semiconduttori in Asia dopo l'accordo USA-Cina, accordo che ha riportato in primo piano il tentativo di Qualcomm di acquisire NXP, non andato in porto a causa del no delle autorità cinesi (che ora sembrano disposte ad autorizzare l'operazione). Qualcomm ha però comunicato di non essere più interessata.

CNH Industrial (+4,2%) in ottima forma, beneficia anch'essa degli accordi commerciali USA-Cina. Il titolo aveva guadagnato terreno anche venerdì scorso in scia al comunicato Fim-Cisl secondo cui nell'incontro con il nuovo a.d., Hubertus Mühlhäuser, è emersa la volontà del gruppo di investire 2 miliardi di dollari in Italia nei prossimi tre anni (di cui 1,5 in ricerca e sviluppo) in tutte le aree di attività.

Ben comprati anche gli automobilistici Brembo +3,4%, Pirelli&C +3,0% e FCA +3,4%, quest'ultima in scia alla decisione di Fitch di migliorare il rating da BB a BBB- con outlook stabile.

Sale Banco BPM (+3,4%) che punta a cedere 7,8 miliardi di euro di npl (su un totale potenziale di 8,6),mentre per la piattaforma di servicing si prepara una partnership con l'acquirente. Si attendono i rilanci da parte degli offerenti: in prima fila le cordate doBank/Fortress/Illimity e Fonspa/Elliott, in secondo piano Christofferson Robb & Company/Davidson Kempner/Prelios. Si ipotizzava che già nel cda di giovedì scorso potesse essere presa una decisione definitiva ma a quanto pare BPM ha scelto di temporeggiare per puntare, grazie a un ultimo giro di rilanci, ad alzare il prezzo verso il 25% del valore lordo del portafoglio (in precedenza si parlava di 21-22 per cento). Per quanto riguarda la riorganizzazione comparto credito al consumo, è stato siglato con Crédit Agricole un protocollo d’intesa vincolante nell’ambito del quale è prevista l’acquisizione di ProFamily (gruppo BPM) da parte di Agos (39% BPM e 61% Credit Agricole) a fronte di un corrispettivo pari a 310 milioni di euro, previo perfezionamento di un’operazione di scissione delle attività non captive di ProFamily in favore di una società di nuova costituzione che rimane controllata al 100% da Banco BPM. L’operazione prevede anche la sottoscrizione di accordi che includono il patto parasociale, gli accordi di distribuzione e funding che riconfermano l’attuale partnership per i prossimi 15 anni. Si stima un effetto positivo di circa 80 punti base sui ratio patrimoniali del gruppo .Possibile anche un'IPO di Agos entro i prossimi 2 anni.

Petroliferi in accelerazione (Saipem +3,9%, Tenaris +3,3%, Eni +2,0%) grazie al rimbalzo del greggio dai minimi di venerdì: il future febbraio sul Brent segna 62,20 $/barile (da 58 circa), il future gennaio sul WTI segna 53,45 $/barile (da 49,60 circa).

TITOLO DEL GIORNO: D'AMICO
 Balzo in avanti per d’Amico International Shipping (+14,58% a 0,1320 euro, questa mattina gia' a 0,143 euro) venerdì scorso. Il titolo ha approfittato dell'annuncio relativo alla vendita e ‘lease back’ della nave MT High Trader, per totali 27,0 milioni di dollari, da parte della propria controllata operativa d’Amico Tankers. L'operazione consente a d’Amico Tankers di generare 8,6 milioni di cassa e al titolo della capogruppo di superare l'ostacolo rappresentato dal massimo del 5 novembre a 0,1214 euro, andando di fatto a completare il doppio minimo in formazione da fine ottobre/inizio novembre. Si tratta di un pattern rialzista che mette le quotazioni in condizione di riguadagnare le posizioni dopo l'affondo accusato nella seconda metà di ottobre: quasi -50% e nuovo minimo storico a 0,0864 euro. Il crollo era stato causato dalla decisione dell'a.d. Marco Fiori di rassegnare le dimissioni per motivi personali a decorrere dal 31 dicembre prossimo. Ora d'Amico ha la possibilità di riportarsi sui livelli immediatamente precedenti l'affondo, ovvero area 0,1600-0,1650, per poi tentare un attacco agli ex supporti a 0,17 e soprattutto alle resistenze a 0,1850-0,1900. L'eventuale superamento di questi ultimi riferimenti favorirebbe l'avvio di un movimento rialzista di medio periodo (obiettivo in area 0,24). Il ritorno sotto quota 0,12 preannuncerebbe invece un nuovo approfondimento verso 0,0850/0,0900.
DATI ATTESI:
Gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi: alle 10:00 indice Markit PMI manifatturiero finale eurozona, alle 10:30 indice Markit PMI manifatturiero Regno Unito e indice Sentix (fiducia investitori) eurozona, alle 15:00 riunione Eurogruppo.
Negli USA alle 15:45 indice Markit PMI manifatturiero finale, alle 16:00 indice ISM manifatturiero e spesa in costruzioni.