Borsa italiana brillante in avvio, bene Campari, Intesa

Borsa italiana brillante in avvio, bene Campari, Intesa. FTSE MIB +1,58%. Il FTSE MIB segna +1,58%, il FTSE Italia All-Share +1,53%, il FTSE Italia Mid Cap +1,29%, il FTSE Italia STAR +1,15%. Mercati azionari europei in netto rialzo: Euro Stoxx 50 +1,1%, FTSE 100 +1,1%, DAX +1,1%, CAC 40 +1,2%, IBEX 35 +1,8%.

Future sugli indici azionari americani in progresso: S&P 500 +0,6%, NASDAQ 100 +0,9%, Dow Jones Industrial +0,5%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,63%, NASDAQ Composite +0,64%, Dow Jones Industrial +0,68%. Dopo le votazioni di mid-term USA i democratici conquistano la Camera, mentre i repubblicani mantengono la maggioranza al Senato (confermate le previsioni).

Mercato azionario giapponese in lieve ribasso, stamattina il Nikkei 225 ha terminato la seduta a -0,28%. Borse cinesi deboli: l'indice CSI 300 (Shanghai e Shenzhen) ha chiuso a -0,65%, l'Hang Seng (Hong Kong) a +0,10%.

Campari (+3,3%) guadagna ulteriore terreno dopo il +3,65% di ieri e tocca i massimi da oltre un mese. Ieri mattina sono stati pubblicati i dati del terzo trimestre. I ricavi sono saliti dell'1,8% a/a, l'EBIT adjusted del 5,1% a/a, l'EBITDA ajusted del 4,0% a/a e l'utile pre-tasse del 4,5% a/a. La guidance 2018 evidenzia elementi di ottimismo: il management prevede che l'EBIT adjusted verrà positivamente influenzato da uno scenario valutario meno avverso del previsto.

Intesa Sanpaolo (+2,7%) estende il rally di ieri partito subito dopo la pubblicazione dei dati del terzo trimestre. L'utile netto si è attestato a 833 milioni di euro, superiore al consensus raccolto da Bloomberg (792 milioni di euro) e da Reuters (785 milioni). Il management ha confermato il target di utili 2018 a oltre 3,8 miliardi di euro, i target del piano al 2021 e la politica dividendi per l'attuale esercizio (payout all'85%). Oggi Banca Akros migliora la raccomandazione sul titolo da accumulate a buy.

Enel (+1,5%) in progresso dopo i dati al 30 settembre: i ricavi salgono a 55,2 miliardi di euro (+2,0% a/a) e l'utile netto ordinario a 2,9 miliardi di euro (+11,8% a/a). Notizie negative pero per quanto riguarda gli aspetti finanziari: l'indebitamento finanziario netto balza a 43,1 miliardi di euro da 37,4 miliardi a fine 2017, per effetto delle acquisizioni realizzate nel periodo. Confermati i target di EBITDA e risultato netto di fine anno, mentre l’indebitamento finanziario netto è ora atteso in 41-42 miliardi di euro, da 1 a 2 miliardi superiore rispetto al target del piano strategico 2018-2020. Deliberato un acconto sul dividendo 2018 pari a 0,14 euro per azione, in pagamento dal 23 gennaio 2019, in crescita del 33% rispetto all’acconto distribuito a gennaio di quest’anno. Per l’esercizio 2018 è previsto un dividendo complessivo pari all’importo più elevato tra 0,28 euro per azione e il 70% dell’utile netto ordinario del gruppo.

UBI Banca (-0,1%) azzera i guadagni visti nelle prime battute in scia alla pubblicazione dei dati dei primi 9 mesi del 2018. L'utile al netto delle poste non ricorrenti si attesta a 260,6 milioni di euro (miglior risultato degli ultimi 10 anni) contro i 167,3 milioni del 2017. Al 30 settembre 2018 il CET1 fully loaded ratio era pari all’11,42%, invariato rispetto a giugno 2018, nonostante l’impatto dell’ulteriore allargamento degli spread.

Falck Renewables (+4,3%) in forte progresso grazie ai risultati dei primi nove mesi del 2018 pubblicati ieri pomeriggio. I ricavi si attestano a 231,6 milioni di euro (+16,4% a/a), l'EBITDA a 130,6 milioni (+26,1% a/a) e l'utile ante imposte a 47,8 milioni (+76,1% a/a). Buone notizie anche sul fronte finanziario con l'indebitamento netto, escludendo il fair value dei derivati, in riduzione a 511,8 milioni di euro da 538,1 milioni al 31 dicembre 2017. L'ottimo andamento dei conti ha indotto il management a rivedere al rialzo le stime per l'esercizio: quella sull'EBITDA sale da 163 milioni di euro a 180 milioni, quella sull'utile netto prima delle minorities da 39 milioni a 49 milioni, mentre l'indebitamento netto (incluso il fair value dei derivati) passa da 650 milioni di euro a 600 milioni. Tra poco più di un mese (il 12 dicembre per l'esattezza) verrà presentato un aggiornamento al piano industriale: attualmente è in corso la valutazione di alcuni dossier di investimento nelle aree geografiche di interesse comprese nel piano (Sud Europa e Nord America).

TITOLO DEL GIORNO: FERRARI
 Ferrari in ulteriore flessione martedi' dopo il -1,06% della seduta precedente in scia ai dati trimestrali, in crescita ma sostanzialmente in linea con le attese: consegne +11% a/a, ricavi +0,3% a/a, utile netto adjusted +5% a/a. Confermata la guidance 2018. Societe Generale ha ribadito la raccomandazione "hold" ma ha ridotto il target price da 113 a 103,50 euro. Anche Banca Akros ha ridotto il prezzo obiettivo sul titolo da 125 a 112,5 euro e ha confermato la raccomandazione "neutral" giustificando la decisione con la discesa dei multipli del comparto del lusso nell'ultimo mese. Il titolo e' sceso martedi' fino a 99,40 euro per poi rimbalzare in area 101 euro (close precedete a 103,15). Il quadro grafico piu' recente resta condizionato dalla incapacita' di ritornare al di sopra della media mobile esponenziale a 200 giorni, ora in transito a 106,60 euro e violata al ribasso il 10 ottobre (contestualmente alla trend line crescente disegnata dai minimi di giugno 2016), poi testata con funzione di resistenza il 17 ottobre e il 2 novembre. Precedentemente i prezzi avevano anche completato il testa spalle ribassista disegnato dal top del 26 febbraio (neckline del testa spalle violata con gap ribassista l'11 ottobre), una figura che rischia di porre fine al rialzo del titolo. Solo sotto area 93,80, base del canale decrescente disegnato dal top di giugno, le implicazioni negative derivanti dalla presenza del testa spalle verrebbero comunque attivate: in quel caso obiettivi a 84 euro e in caso di rottura di questo supporto a 73 euro circa. La tenuta di area 100 (o nella peggiore delle ipotesi di 93,80) e la rottura di 106,60 permetterebbero invece l'avvio di una fase di rimbalzo piu' estesa, che oltre area 110 (attuale area di transito della linea che sale dai minimi del 2016) potrebbe puntare al test a 119 circa del lato alto del canale ribassista citato. Attualmente Megatrader (https://www.megatrader.it/) ha avviato su Ferrari una posizione "long" il 2 novembre con target price a 108,25 euro e stop loss a 99,28 euro circa). Il rating sul titolo e' di 2 stelle su 5, quindi relativamente basso (rimbalzo ancora incerto, come del resto traspare dalla analisi), ma in miglioramento.
DATI ATTESI:
Gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi: alle 10:00 vendite al dettaglio Italia, alle 11:00 vendite al dettaglio eurozona.
Negli USA alle 16:30 scorte settimanali petrolio (EIA).