Borsa italiana azzera guadagni iniziali, riflettori su Telecom

Borsa italiana azzera guadagni iniziali, riflettori su Telecom: FTSE MIB +0,02%. Il FTSE MIB segna +0,02%, il FTSE Italia All-Share +0,06%, il FTSE Italia Mid Cap +0,25%, il FTSE Italia STAR +0,41%. Mercati azionari europei positivi: Euro Stoxx 50 +0,7%, DAX +1%, FTSE 100 +0,4%, CAC 40 +0,6%, IBEX 35 +0,3%.

Future sugli indici azionari americani in deciso rialzo: S&P 500 +1,1%, NASDAQ 100 +1,5%, Dow Jones Industrial +1,1%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,33%, NASDAQ Composite +0,51%, Dow Jones Industrial +0,19%.

Mercato azionario giapponese positivo, il Nikkei 225 termina a +0,54%. Borse cinesi in netto progresso: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen chiude a +1,93%, l'indice Hang Seng di Hong Kong al momento segna +1,6% circa.

Buon inizio di seduta per Telecom Italia (+2,2%). Ieri il cda ha definito illegittima la decisione del collegio sindacale di integrare l’ordine del giorno dell’assemblea del 24 aprile con le richieste del fondo Elliott. Allo stato delle cose quindi i soci il 24 aprile prossimo potrebbero non avere la possibilità di votare per i consiglieri proposti dal fondo statunitense che sembra aver raggiunto una quota del 13,7% di Telecom (8,8% circa in azioni ed il resto come partecipazione potenziale in derivati). Ieri Elliott aveva presentato il proprio piano industriale che conferma la volontà di promuovere lo scorporo della rete di Telecom e un sostegno all’attuale piano industriale, bocciando però l’attuale governance espressione di Vivendi e promuovendo un’apertura della gestione della società. Secondo alcune fonti vicine alla situazione sentite da Reuters, Elliott ha iniziato a sondare altri manager nel caso in cui l'a.d. Amos Genish (pur sostenuto da fondo USA) dovesse lasciare.

Performance positive per gli industriali in generale e per gli automobilistici in particolare: CNH Industrial (+1%), Pirelli (+1%), FCA (+0,7%), STMicroelectronics (+0,7%), Buzzi Unicem (+0,6%), Brembo (+0,3%), Piaggio (+1,6%).

Acquisti sui titoli del lusso in scia a LVMH (+5% a Parigi). Il colosso transalpino ha comunicato ieri dopo la chiusura dei mercati di avere registrato nel primo trimestre 2018 ricavi in crescita del 10% annuo a 10,85 miliardi di euro, contro i 10,64 miliardi del consensus di Reuters. Nei tre mesi le vendite hanno segnato una crescita organica del 13% (15% al netto della fine delle concessioni presso l'Hong Kong International Airport), contro il 9% stimato dagli analisti. Bene Moncler (+1%), che ieri ha toccato il nuovo massimo storico, Brunello Cucinelli (+1,1%), Tod's (+0,4%). In controtendenza Salvatore Ferragamo (-1,1%) che si conferma debole dopo il report negativo di Exane.

Saipem (+1,2% a 3,12 euro) rimbalza in avvio dopo la negativa performance subita ieri (-1,88% a 3,0810 euro) nonostante il recupero del prezzo del petrolio. Il titolo è stato probabilmente penalizzato dalla decisione di Consob di avviare un procedimento amministrativo sanzionatorio a carico "degli amministratori e del Chief Financial Officer/Dirigente Preposto in carica in quel momento" in relazione alla documentazione d’offerta dell'aumento del capitale sociale realizzata nei mesi di gennaio e febbraio 2016. La Consob contesta “l’incoerenza delle assunzioni e degli elementi alla base del Piano Strategico 2016-2019 rispetto alle evidenze a disposizione degli organi di amministrazione” e “profili in ordine alla non corretta redazione della dichiarazione sul capitale circolante netto”. Inoltre Reuters riferisce che nella relazione finanziaria al bilancio 2017 si legge che Saipem ha ridotto ulteriormente la richiesta di risarcimento nei confronti di Gazprom nell'ambito dell'arbitrato relativo alla mancata commessa per il gasdotto South Stream: dagli iniziali 759,9 milioni di euro si è scesi a 644,6 milioni. Le udienze dinanzi al collegio arbitrale sono state fissate per il mese di giugno 2019: a ottobre l'a.d. Stefano Cao (pochi giorni fa ricandidato da Eni-Cdp) confidava in una soluzione entro fine 2018.

In rosso i bancari dopo il rialzo di ieri: l'indice FTSE Italia Banche segna -0,3%. Deboli UniCredit (-0,7%), Banco BPM (-0,8%) e UBI Banca (-0,8%).

Ritracciano anche le utility: Snam (-0,8%), Enel (-0,7%), A2A (-0,6%).

DATI ATTESI:
Per quanto riguarda gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi segnaliamo alle 10:00 produzione industriale Italia.
Negli USA alle 14:30 indice prezzi alla produzione, alle 16:00 scorte all'ingrosso, alle 22:30 scorte settimanali petrolio (API).