Borsa italiana annulla rialzo iniziale. Cerved e IFIS sotto pressione

Borsa italiana annulla rialzo iniziale. Cerved e IFIS sotto pressione. FTSE MIB +0,02%.

Il FTSE MIB segna +0,02%, il FTSE Italia All-Share -0,08%, il FTSE Italia Mid Cap -0,84%, il FTSE Italia STAR -0,18%.

BTP in leggero calo. Il decennale rende il 2,54% (+2 bp rispetto alla chiusura precedente), lo spread sul Bund segna 247 bp (+3 bp) (dati MTS).

Mercati azionari europei in lieve rialzo: Euro Stoxx 50 +0,2%, FTSE 100 +0,7%, DAX +0,2%, CAC 40 +0,1%, IBEX 35 -0,1%.

Future sugli indici azionari americani incerti: S&P 500 invariato, NASDAQ 100 +0,1%, Dow Jones Industrial -0,8%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -0,21%, NASDAQ Composite -0,18%, Dow Jones Industrial -0,09%.

Mercato azionario giapponese in verde, l'indice Nikkei 225 ha terminato a +0,47%. Borse cinesi positive: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +1,98%, l'indice Hang Seng di Hong Kong a +0,97%.

Bancari in verde dopo i ribassi delle ultime due sedute della scorsa settimana. L'indice FTSE Italia Banche segna +0,5%, l'EURO STOXX Banks +0,8%. In evidenza Deutsche Bank +2,9% e Commerzbank +4,0%: secondo fonti citate sabato da Reuters, il management di Deutsche Bank avrebbe accettato di tenere colloqui con la rivale Commerzbank sulla fattibilità di una fusione tra i due gruppi bancari tedeschi. Sulla base della chiusura di venerdì la capitalizzazione dell'entità post-fusione sarebbe superiore a 24 miliardi di euro. Sono mesi che si ipotizza l'integrazione delle due banche, tra le costanti smentite delle parti, e secondo Reuters anche le autorità di Berlino sarebbero ora possibiliste su un deal. A Milano BPER Banca +1,0%, UniCredit +1,0%, UBI Banca +1,0%, Banco BPM +0,6%

Lieve rialzo per i petroliferi: il greggio estende il rimbalzo dai minimi di venerdì pomeriggio. Il future maggio sul Brent segna 66,35 $/barile (da 64,20 circa), il future aprile sul WTI segna 56,60 $/barile (da 54,70 circa). Bene Saipem +0,6%, seguita da Eni +0,1% e Tenaris -0,3%.

Cerved Group -14,2% in pesante ribasso dopo che Advent ha deciso di non procedere all'attuazione della manifestazione d'interesse del 13 febbraio a causa del forte incremento del prezzo del titolo (da 7,71 a 9,60, prezzo di chiusura dell’8 marzo). La due diligence effettuata mercoledì scorso "ha confermato che Cerved Group S.p.A. è una società con grande potenziale per una crescita continua ed è gestita da un ottimo management team".

Banca IFIS in forte calo (asta di volatilità, teorico -12,49%) dopo la mossa a sorpresa da parte di La Scogliera, azionista di controllo con il 50,17% del capitale, che ha deciso di non presentare l'attuale a.d. Giovanni Bossi "nella lista in corso di definizione che sarà depositata in vista dell'Assemblea chiamata a rinnovare il Cda della Banca". La Scogliera ha poi comunicato che "il nome del soggetto candidato a divenire l’amministratore delegato della banca nel triennio 2019-2022" sarà annunciato nella serata di oggi. Il nuovo a.d. "vanta una lunga e composita esperienza nel settore". In realtà voci di mercato già da tempo indicavano la possibilità di un radicale cambiamento ai vertici dell'istituto.

TITOLO DEL GIORNO: ATLANTIA 
 Mediobanca conferma il giudizio outperform sul Atlantia e incrementa il target 25,20 a 25,40 euro. Il 7 marzo il cda ha approvato i risultati dell'esercizio 2018. I ricavi operativi sono pari a 6.916 milioni di euro, in aumento del 16% (+2% escludendo il contributo del gruppo Abertis, consolidato negli ultimi due mesi dell'esercizio). L'EBITDA è pari a 3.768 milioni di euro, in aumento del 2% e include oneri e accantonamenti connessi alla demolizione e al ripristino del viadotto Polcevera nonché il complesso degli altri interventi relativi per 513 milioni di euro. L'utile di pertinenza del gruppo è pari a 818 milioni di euro, in diminuzione del 30% (-2% su base omogenea). L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2018 è pari a 37.931 milioni di euro, con un incremento di 28.435 milioni di euro, essenzialmente riferibile all’acquisizione e al consolidamento del gruppo Abertis. Il cda proporrà all’assemblea un dividendo di 0,90 euro per azione (-26% rispetto al 2017). Nel corso della presentazione dei risultati 2018 l'a.d. Giovanni Castellucci ha affermato che in futuro il gruppo potrebbe procedere a una nuova cessione di una quota di minoranza di Autostrade per l'Italia. Con il rimbalzo messo a segno nella prima parte della seduta dell'8 marzo, massimo intraday a 22,39 euro, Atlantia ha chiuso il gap ribassista lasciato il 16 agosto scorso a 22,16 euro. I prezzi si sono poi assestati in area 21,75/80, sostanzialmente sulla parita'. In caso di ritorno al di sopra di area 22,15/20 il titolo avrebbe la possibilità di estendere il rally degli ultimi mesi verso gli ex supporti a 23,50/24,00. Indicazioni negative a seguito di discese sotto i supporti dinamici a 20,80 circa mentre la violazione del minimo di inizio febbraio a 20,10 darebbe il via a una correzione verso i sostegni statici di area 19.
DATI ATTESI:
Gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi: negli USA alle 13:30 vendite al dettaglio, alle 15:00 scorte delle imprese.