Banche in rialzo: decreto su venete alla Camera, attesa su Mps

Prevalgono gli acquisti sul comparto bancario a metà mattinata: l’indice di settore Ftse Italia Banche guadagna lo 0,99% e si avvantaggia dei rialzi di Ubi Banca (+1,94%), Bper (+1,64%), Banco Bpm (+1,86%) e Unicredit (+1,12%). Bene anche Mediobanca (+0,8%) e Intesa Sanpaolo (+0,63%).
Si segnala il completamento della cessione di Pioneer Investments da parte di Unicredit ad Amundi: la banca italiana registra una plusvalenza di 2,1 miliardi di euro con benefici per il CET1 ratio di 84 punti base.
Per quanto riguarda Intesa Sanpaolo, va evidenziato l’avvio della discussione alla Camera sulla conversione in legge del decreto-legge 25 giugno 2017, n. 99, recante disposizioni urgenti per la liquidazione coatta amministrativa della Popolare di Vicenza e di Veneto Banca. Ieri si contavano in Commissione Finanze più di 700 emendamenti (dei quali 450 sarebbero stati presentati dal Movimento 5 Stelle) e il governatore della Puglia Michele Emiliano ha definito “invotabile” il decreto nella sua forma attuale condannando gli impatti su migliaia di piccoli azionisti e obbligazionisti subordinati e l’onere per lo Stato. L’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo Carlo Messina ha annunciato che se verrà cambiato il decreto, salterà l’accordo. L’iter prevede che oggi si vagli l’ammissibilità degli emendamenti in vista dell’avvio domani delle votazioni sugli stessi. La Commissione prevederebbe di chiudere i lavori entro il 6 luglio per portare il testo in Aula il 10 luglio. Non mancano le divisioni su un tema che rischia di diventare teatro di una nuova schermaglia politica dentro e fuori il Pd.
Si attende al più tardi domani sera il via libero decisivo al piano di MPS dalla Commissione Europea e dal Ministero dell’Economia. Lo riporta stamane il quotidiano MF.
Da segnalare il balzo del 3,59% di Carige che ha approvato un aumento di capitale garantito da 500 milioni di euro e la cessione di diversi asset: alcuni immobili di pregio, il credito al consumo di Creditis, la piattaforma di recupero delle sofferenze e i servizi di incasso dei contratti POS. Alla cessione e cartolarizzazione del portafoglio di sofferenze da 940 milioni di euro si aggiunge il piano di dismissioni di altri 1,2 miliardi di euro. Prevista anche una maggiore copertura delle inadempienze probabili.
Ancora all’attenzione Bper e la Popolare di Sondrio (+0,84%) per la possibile acquisizione delle quote di Arca SGR in pancia alle banche venete.
Banca Intermobiliare, altro asset di Veneto Banca non ricompreso nel perimetro che Intesa si appresta a rilevare, guadagna l’1,11 per cento.
Sottotono Banca Ifis (-0,08%) nonostante la cessione di di due portafogli di deteriorati da 250 milioni di euro.
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