Balzo in avanti di Mps in avvio di settimana

Balzo in avanti di Mps in avvio di settimana: la banca senese controllata dal Tesoro ha registrato le dichiarazioni dell’ad Marco Morelli che ha confermato il piano in corso e annunciato la volontà di avviare con il nuovo governo un colloquio che non è ancora partito e per il quale hanno si hanno tempistiche. Di recente Claudio Borghi della Lega aveva auspicato che la banca rimanesse in mani pubbliche, ma questo andrebbe contro i piani di una progressiva privatizzazione della banca ribaditi da Bruxelles. In merito alle nomine dei vertici della banca Stefano Buffagni, deputato e portavoce alla Camera del gruppo parlamentare M5S ritenuto vicino a Luigi Di Maio, ha dichiarato che per il momento non ci sono stati contatti con il management anche se qualche cosa è stato valutato. Il titolo ha toccato un massimo intraday a 2,827 euro dopo avere terminato venerdì a 2,683. Il superamento della resistenza a 3,02 euro, 61,8% di ritracciamento (percentuale di Fibonacci) del ribasso dal top del 14 maggio, sarebbe un segnale di forza che andrebbe oltre il breve termine, prospettando infatti un tentativo di recupero di area 3,50 almeno. Se i prezzi trovassero poi la forza per salire oltre area 3,50 si potrebbe parlare di una inversione di tendenza in senso rialzista, almeno di breve termine, con obiettivi in area 4,20/30 euro. Solo discese nuovamente al di sotto dei 2,60 euro costringerebbero a considerare il rialzo delle ultime ore come un fenomeno episodico lasciando spazio al ritorno sui minimi di fine maggio a 2,262 euro.