Avvio incerto a Piazza Affari: banche in parziale recupero

Avvio sopra la parità per l’azionario italiano. A Piazza Affari il Ftse Mib segna +0,08%, il FTSE Italia All share +0,13%, il FTSE Italia Mid Cap +0,48% e il FTSE Italia Star          +0,27 per cento. Stabile l’andamento del sovereign Ue con il rendimento del BTP decennale italiano che cede un punto base e si riporta al 2,79 per cento. Invariato lo yield del Bund tedesco allo 0,33 per cento. Di conseguenza lo spread BTP/Bund si pine a 246 punti base. Il Ministro dell’Economia Giovanni Tria ha escluso le ipotesi lanciate da Confindustria di una manovra di correzione da 9 miliardi di euro quest’anno resa necessaria dal rispetto delle regole europee e dei target condivisi con Bruxelles. Sarebbe comunque in corso una trattativa europea dell’Italia per rinviare il pareggio di bilancio al 2021 e ottenere una quota di flessibilità per il 2019. Al momento il dicastero dell’Economia escluderebbe in manovra il reddito di cittadinanza e prevederebbe solo per pochissimi la flat tax. 

 

A Piazza Affari il credito riprende fiato dopo gli ultimi ribassi con un Ftse Italia Banche in recupero dello 0,81 per cento. Bene Unicredit (+1,44%) che si appresta a salire al 10,3% di Kepler Cheuvreux con la quale rafforza dunque l’alleanza strategica europea e mondiale sui mercati azionari. Bene anche Intesa (+0,45%) e Banco BPM che potrebbe valutare secondo l’ad Giuseppe Castagna operazioni straordinarie dalla fine del 2019 al termine del previsto derisking del gruppo. Entro l’estate l’istituto di credito deciderà se vendere la piattaforma di gestione degli NPL o soltanto i portafogli di deteriorati. Bene Banca Mediolanum (+1,13%): oggi una Corte UE dovrebbe decidere sulla cessione delle quote di Silvio Berlusconi. Gli acquisti premiano anche Banca Carige (+1,28%) al centro dell’attenzione per le tensioni sulla governance che hanno portato alle dimissioni del presidente e di un consigliere. La Bce avrebbe acceso un faro sul dossier, ma l’ad Paolo Fiorentino ha affermato che tutte le decisioni sui temi strategici sono state prese in cda dopo un confronto anche in più riunioni.

 

Male Prysmian (-1,92%) che sembra subire ancora gli effetti del taglio delle stime connessi a un impatto superiore al previsto del dossier Western Link per il quale comunque gli accantonamenti effettuati contro le penali attese sarebbero sufficienti. 

 

STM ritorna in rosso (-1,51%) così come Bper (-1,49%) all’attenzione in questi giorni a seguito degli investimenti di Unipol (+0,87%) nel gruppo. 

 

Si fa notare Mediaset (+1,7%) la cui assemblea ieri ha nominato il nuovo cda confermando Fedele Confalonieri al vertice del gruppo. Il gruppo ha affermato di puntare alla creazione (da una posizione di maggioranza) di un polo europeo della tv generalista, anche se non ci sono allo stato trattative concrete in corso. All’assemblea di ieri è stato vietato l’accesso di Simon Fiduciaria, in rappresentanza del 19,9% conferito da Vivendi.

DATI ATTESI:
Il calendario macroeconomico di oggi prevede l’avvio dei lavori del Consiglio Europeo. Pubblicati in Giappone i dati delle vendite al dettaglio e in Germania il rapporto GFK sul clima tra i consumatori tedeschi. La Spagna ha diffuso i dati sull’inflazione e alle 10:00 è atteso il dato sul Deficit/Pil del primo trimestre in Italia. Alla stessa ora la Bce pubblicherà il Rapporto mensile mentre alle 11:00 in Italia saranno diramati i dati sull’inflazione e sull’Inflazione armonizzata (Giu). Alle 11:00 nell’Eurozona saranno pubblicati gli indici sulla Fiducia dei Consumatori, dell’Industria , dei Servizi (Giu). Attesa alle 14:00 in Germania l’Inflazione armonizzata (Giu). Alle 14:30 saranno pubblicati negli Stati Uniti il dato sul PIL del 1° trimestre, l’Indice dei prezzi PIL (Trimestrale) (1° trim.), le Richieste iniziali di sussidi di disoccupazione, l’Indice dei prezzi per spese personali (1° trim.). Atteso alle 16:45, sempre negli Stati Uniti, un discorso del membro del FOMC della Fed James Bullard.