Argentina, ai mercati piacciono i risultati elettorali

Argentina, ai mercati piacciono i risultati elettorali. Le elezioni primarie obbligatorie in Argentina hanno evidenziato risultati graditi ai mercati finanziari. Nella cruciale provincia di Buenos Aires a spuntarla, di misura, e' Esteban Bullrich, il candidato al Senato sostenuto dal presidente conservatore Mauricio Macri, che ha vinto per una manciata di voti sull'ex leader populista Cristina Fernandez de Kirchner che era invece favorita alla vigilia del voto. La provincia di Buenos Aires raccoglie il 40% dell'intero elettorato argentino, circa 33 milioni gli aventi diritto al voto, si tratta quindi di una area cruciale.

In generale la coalizione governativa "Cambiemos" esce rafforzata dai risultati delle primarie che precedono le elezioni legislative parziali in calendario per il 22 ottobre prossimo vincendo nella meta' circa delle 24 province argentine, anche in bastioni del peronismo come Cordoba, Santa Fe e Mendoza, e confermandosi la prima forza politica del paese. Le Paso sono primarie aperte e obbligatorie, oltre che simultanee (in modo da impedire che gli elettori della parte avversa possano votare per i candidati dell'altro partito scegliendo i piu' deboli) dalle quale escono i candidati delle singole forze politiche e lasciano intendere bene quale potrebbe essere il risultato delle legislative, sono insomma una sorta di grande sondaggio. Le elezioni del 22 ottobre invece eleggeranno 127 dei 257 deputati e 24 dei 72 senatori.

Dal voto intermedio di meta' agosto risulta che la maggioranza degli argentini sostiene le politiche pro mercato portate avanti dal presidente Mauricio Macri, insediatosi a fine 2015. Questo nonostante per il momento l'economia sia in mezzo ad un guado, con inflazione elevata e mercato del lavoro in crisi. Macri ha dichiarato che per l'Argentina si possono aprire le porte per i migliori 20 anni della sua storia, il "cambiamento" infatti e' piu' che mai vivo. Il peso argentino si e' rivalutato sul dollaro recuperando una parte delle perdite subite a partire dalla fine di giugno, il 9% circa, quando l'ex presidente Fernandez de Kirchner aveva annunciato la sua candidatura e quindi un suo ritorno sulla scena politica.

In rialzo anche l'indice Merval della borsa di Buenos Aires. E' invece in discesa il costo dei "credit default swaps" a cinque anni, gli strumenti che servono per assicurarsi da un default del debito argentino, tornato in vista dei 310 punti base dagli oltre 330 punti raggiunti nella settimana precedente le elezioni (dati Markit). Le riforme di Macri prevedendo la liberalizzazione dei prezzi dell'energia e di altri beni e servizi sussidiati dallo stato oltre a tagli alla spesa pubblica, misure che, insieme alla libera fluttuazione del cambio peso argentino contro dollaro, hanno portato l'inflazione sopra il 20% (il 21,9% a giugno). Dal dicembre 2015 il peso ha perso la meta' del suo valore contro dollaro, ma ora la tendenza potrebbe invertire. Il governo per quest'anno, dopo la recessione del 2016, stima una crescita del Pil del 3% (effettivamente l'aumento nel secondo trimestre e' stato del 2,5/3,0%).

Il Merval dopo la cavalcata rialzista vista dai minimi di novembre a 15188 punti circa (che comunque e' servita solo a tenere il passo con l'inflazione) ha intrapreso dai massimi record di fine maggio a 22624 punti una fase laterale. I prezzi hanno messo a segno un rimbalzo il 9 agosto dopo aver testato i minimi del 18 luglio a 20863 punti superando poi il picco del 3 agosto a 21877 punti. Al superamento di quei livelli le oscillazioni delle ultime settimane si sono dimostrate un "doppio minimo", figura rialzista con target sui massimi di maggio (allineati con quelli di luglio), che sono infatti stati toccati e marginalmente il 16 e 17 agosto. La rottura decisa di questi livelli segnalerebbero la ripresa dell'uptrend di medio periodo (le oscillazioni dal top di maggio si dimostrerebbero un "rettangolo", figura di continuazione del precedente uptrend) che avrebbe spazio per estendere almeno fino ai 24230 punti, lato alto del canale crescente che parte dai minimi di gennaio 2016, con resistenza successiva a 24840 (target del "rettangolo" calcolato come proiezione della sua ampiezza dal punto di rottura). In ottica temporale piu' estesa i prezzo potrebbero spingersi fino ai 28000 punti. Solo discese sotto la base del canale, a 20570 punti, supporto al quale si arriverebbe con la violazione a 21430 della media mobile a 100 giorni, metterebbero in discussione la struttura rialzista di medio periodo. Ulteriori conferme negative verrebbero al di sotto della media mobile a 200 giorni, passante a 19660 punti.

Il cambio Usd / Ars ha visto un deciso rialzo dai minimi di aprile di quota 15,10 peso per dollaro ma recentemente sul grafico e' comparso un doppio massimo, in area 17,80, figura completata il 14 agosto al di sotto dei 17,50 peso che segnala l'avvio di una fase di ripresa della moneta argentina. Primo livello di supporto a 17 circa, sotto quell'area invece il trend di recupero potrebbe consolidarsi e puntare verso quota 15,80/16,00, linea di tendenza che sale dai minimi di giugno 2016. Una figura simile si e' realizzata anche nei confronti dell'euro. In questo caso sono state discese al di sotto di area 20,70 peso ad introdurre ad una fase di recupero del peso sull'euro, con obiettivi a 19,40 circa. Solo oltre area 21,20/30 invece la tendenza rialzista favorevole all'euro potrebbe riprendere con prima resistenza a 23,50 circa.

Insomma, il quadro grafico di borsa e cambio ancora non volge certo in favore di Buenos Aires, ma almeno i recenti cambiamenti politici, interni ed esterni (la perdita di peso da parte del Venezuela e le difficolta' economiche del Brasile sono due fattori che hanno fatto aumentare l'importanza della Argentina nell'area) hanno avuto il merito di riportare l'attenzione degli investitori su questi strumenti. In vista delle elezioni di ottobre e' possibile che i mercati inizino a fare qualche scommessa in favore di un miglioramento di borsa e moneta, puo' quindi valere la pena in una ottica di diversificazione del portafoglio di continuare a seguire i grafici presentati alla ricerca di occasioni di ingresso.